Al Foro Italico il World Taekwondo Grand Prix: sul tatami le élite mondiali in vista di Los Angeles 2028

Scritto il 01/06/2026
da Alessandra Corradi

Roma si trasforma nel centro del mondo di questa nobile disciplina che per la prima volta integra anche il World Para Taekwondo Grand Prix

Dal 4 al 7 giugno, il Foro Italico di Roma diventa il centro degli interessi degli appassionati del taekwondo: nella splendida cornice di uno centri sportivi più prestigiosi, infatti, è in programma il World Taekwondo Grand Prix, che per la prima volta viene affiancato dal World Para Taekwondo Grand Prix. A sfidarsi saranno i migliori atleti dell'élite mondiale di questo nobile sport e tra questi, tra gli italiani, c’è anche Vito Dell’Aquila, olimpionico e oro a Tokyo 2020, classe 2000 che punta alla vittoria della medaglia d’oro.

“Dal 2019 vivo a Roma. Inizialmente è stato un po' difficile allontanarmi, rinunciare ai miei affetti, ma ora mi sento a tutti gli effetti un cittadino romano, per questo ci tengo particolarmente al Gran Prix”, ha dichiarato in una videointervista affidata al quotidiano Il Tempo. “È l’evento per eccellenza, uno degli eventi più importanti del mondo da cui gli atleti inizieranno la propria preparazione per Los Angeles 2028. Per questo è importante dal punto di vista agonistico, perché l’Italia deve qualificare più atleti possibili, e dal punto di vista organizzativo è un evento enorme, organizzato a Roma, per promuovere il taekwondo ma soprattutto per far competere in casa gli atleti”, ha spiegato Angelo Cito, presidente FITA e membro del Consiglio di World Taekwondo nella stessa intervista al quotidiano romano.

Le categorie di peso ammesse al torneo sono in tutto 8, 4 maschili e 4 femminili, e per ogni categoria è prevista la partecipazione di un numero massimo di 32 atleti. Nel primo giorno dell’evento è in programma il Roma 2026 World Para Taekwondo Grand Prix, evento dedicato agli atleti della classe K44, che per la prima volta è accorpato e integrato nel programma. Per l’Italia questo evento è una grande opportunità nell’anno in cui si celebrano i 60 anni della disciplina nel Paese, anche perché la nostra federazione nazionale ha scalato ogni classifica ed è diventata la prima su 215 nazioni affiliate. Per l’occasione. l’evento di Roma porta con sé anche innovazioni tecniche e tecnologiche, su tutte l’introduzione dei guanti sensoriali, che permettono il rilevamento automatico dei colpi al corpo.

“È molto importante perché riduce la mano dell’arbitro e com’è stato con le corazze elettroniche, perché in passato si combatteva con le corazze normali e spesso il punto veniva associato al rumore del piede sulla corazza e non all’eventuale tocco tecnicamente fatto bene. Quindi si è data più oggettività alla tecnica del calcio. E credo sarà così anche con il pugno, perché sicuramente è un buon utilizzo della tecnologia”, è stato il commento di Dell’Aquila. Ospitare un evento così importante del circuito mondiale del taekwondo è una vittoria per il movimento italiano, che ha lavorato per organizzare una manifestazione di altissimo livello a partire dalla location, una Gp Arena dedicata e temporanea con copertura reticolare e tre tatami di gara su un’ampia pedana sopraelevata con le tribune attorno per garantire la migliore esperienza al pubblico.