La banana più famosa del mondo è sparita di nuovo. L'opera Comedian di Maurizio Cattelan, diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili e controversi dell'arte contemporanea, è stata rubata dal Centre Pompidou-Metz, nell'est della Francia. Il furto è stato scoperto nel pomeriggio di sabato 30 maggio da un addetto alla sorveglianza del museo e ha spinto immediatamente l'istituzione francese a presentare una denuncia contro ignoti. La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo, riportando sotto i riflettori un'opera che fin dalla sua prima apparizione ha suscitato dibattiti, polemiche, provocazioni e gesti dimostrativi.
Una banana che vale milioni
A prima vista potrebbe sembrare soltanto un frutto attaccato a una parete con del nastro adesivo argentato. In realtà Comedian è una delle opere più celebri di Maurizio Cattelan e una delle più discusse dell'arte contemporanea. Creata nel 2019, l'installazione è composta da una banana fissata al muro con del nastro adesivo, ma il suo valore non risiede nel frutto in sé. Come hanno ricordato i responsabili del museo francese, l'opera è rappresentata dal certificato di autenticità e dal protocollo che ne regola l'esposizione. La banana, infatti, viene sostituita regolarmente ogni tre giorni seguendo precise indicazioni dell'artista. Per questo motivo il furto del frutto non comporta la perdita materiale dell'opera, ma rappresenta comunque un gesto che il museo considera molto grave.In una nota ufficiale il Centre Pompidou-Metz ha infatti spiegato che “il valore dell'opera sta nel suo certificato di autenticità e nel protocollo che governa la sua presentazione” e ha condannato il furto perché “danneggia il rispetto dovuto alle opere esposte”.
Quando un visitatore mangiò la banana
Non è la prima volta che Comedian finisce al centro di un episodio clamoroso. Lo scorso luglio un visitatore aveva staccato la banana dalla parete e l'aveva mangiata davanti agli altri presenti, rivendicando successivamente il gesto sui social network. In quell'occasione il museo aveva deciso di non sporgere denuncia perché l'autore dell'azione era stato identificato e si era assunto apertamente la responsabilità del gesto. Questa volta, invece, la situazione è diversa. La responsabile della comunicazione del Centre Pompidou-Metz, Elsa De Smet, ha spiegato che il museo ha deciso di rivolgersi alle autorità perché “l'autore non è stato identificato” e quindi “non possiamo dialogare con lui”. La stessa responsabile ha sottolineato come si tratti della seconda volta che l'opera viene presa di mira e che la questione riguarda soprattutto il rispetto dovuto alle opere esposte.
L'opera che ha cambiato il dibattito sull'arte contemporanea
Fin dalla sua prima esposizione all'Art Basel di Miami nel 2019, Comedian è diventata un fenomeno globale. L'opera venne proposta a un prezzo di circa 120 mila dollari e suscitò immediatamente discussioni sul significato dell'arte contemporanea e sul concetto stesso di valore artistico. Proprio durante quella prima esposizione accadde un episodio destinato a diventare leggendario. L'artista e performer David Datuna staccò la banana dalla parete e la mangiò davanti al pubblico. Il gesto venne interpretato come una protesta contro il mercato dell'arte e contribuì ad aumentare ulteriormente la notorietà dell'opera. Paradossalmente, ogni episodio di contestazione ha finito per rafforzare il mito di Comedian, trasformandola in una delle creazioni più riconoscibili del panorama artistico internazionale.
L'acquisto record da oltre 5 milioni di dollari
Negli anni successivi il valore simbolico e mediatico dell'opera è cresciuto in maniera impressionante. Uno dei tre esemplari certificati di Comedian è stato acquistato all'asta per 5,2 milioni di dollari dall'imprenditore delle criptovalute Justin Sun, fondatore della piattaforma Tron. Anche in quel caso la storia non si concluse con l'acquisto. Pochi giorni dopo, davanti a decine di giornalisti, influencer e telecamere, Sun decise di mangiare la banana. “È davvero più buona delle altre banane”, dichiarò dopo il primo morso. Una frase che fece il giro del mondo e che contribuì ulteriormente a consolidare la fama dell'opera di Cattelan.
La banana è già stata sostituita
Nonostante il clamore mediatico, il Centre Pompidou-Metz ha precisato che l'opera non è andata perduta. Seguendo il protocollo previsto dal certificato di autenticità, il frutto è stato immediatamente sostituito e l'installazione è tornata visibile al pubblico. Dal punto di vista artistico, dunque, Comedian continua a esistere esattamente come prima. Resta però la volontà del museo di perseguire i responsabili del gesto, considerato un attacco non tanto all'oggetto materiale quanto al significato stesso dell'opera e al rispetto delle istituzioni culturali.
Cattelan e le opere che attirano scandali e furti
La vicenda conferma ancora una volta il particolare rapporto tra le opere di Maurizio Cattelan e gli episodi clamorosi che spesso le accompagnano. L'artista padovano è infatti autore di alcune delle creazioni più provocatorie e discusse degli ultimi decenni. Tra queste spicca America, il celebre water funzionante realizzato in oro massiccio a 18 carati. Anche quell'opera fu protagonista di un incredibile furto avvenuto nel Regno Unito nel settembre 2019 durante una mostra ospitata a Blenheim Palace, storica residenza legata alla figura di Winston Churchill. Il gabinetto d'oro venne smontato e sottratto nel corso della notte. Successivamente sarebbe stato fuso e non è mai stato recuperato. Solo pochi mesi fa un tribunale britannico ha riconosciuto colpevoli due uomini coinvolti nel colpo.
La mostra “Domenica senza fine”
Il furto è avvenuto nell'ambito della grande esposizione Dimanche sans fin ("Domenica senza fine"), allestita al Centre Pompidou-Metz per celebrare il quindicesimo anniversario dell'istituzione. La mostra, curata dallo stesso Maurizio Cattelan insieme alla direttrice Chiara Parisi, resterà aperta fino al 2027 e riunisce alcune delle opere più rappresentative dell'artista. Tra queste figurano il gigantesco gatto scheletrico Felix, l'opera Daddy, Daddy, La Dolce Utopia, realizzata con Philippe Parreno, il celebre Bel Paese e Charlie, il bambino sul triciclo che si aggira negli spazi espositivi. Fino a sabato le opere esposte erano 37. Dopo il furto della banana sono diventate momentaneamente 36, almeno fino alla sua immediata sostituzione.
Un'opera che continua a far discutere
A sei anni dalla sua nascita, Comedian continua a dividere il pubblico come poche altre opere contemporanee. C'è chi la considera una geniale riflessione sul mercato dell'arte e sul concetto di autenticità e chi, invece, continua a vederla come una provocazione fine a se stessa. Eppure proprio gli episodi che si susseguono attorno a questa opera, sembrano confermare la forza del progetto; ogni furto, ogni protesta, ogni banana mangiata finisce per diventare parte integrante della sua storia. E così, ancora una volta, la banana più famosa dell'arte contemporanea è riuscita a far parlare di sé in tutto il mondo.