Tragedia a Gaggiano. Ciclista di 65 anni muore schiacciato sotto le ruote del Tir

Scritto il 30/01/2026
da Paola Fucilieri

L'incidente lungo il Naviglio: il milanese arrivava in bici dalla pista ciclabile

È morto sul colpo ieri mattina, schiacciato dal rimorchio di un Tir a Gaggiano, una ventina di chilometri a est di Milano. Si chiama Sante Maurizio Caldera, ha 65 anni, risiedeva a Milano ed era appassionatissimo di bicicletta e di ciclismo su strada, come appare molto chiaramente dando un'occhiata al suo profilo Facebook dove campeggia la sua "De Rosa". L'uomo lascia la moglie Cristina e due figlie.

L'incidente è avvenuto poco prima delle 13 all'incrocio semaforico tra le vie Marco Polo e Leonardo da Vinci, nelle vicinanze del Naviglio Grande. Il ciclista, in tenuta da bici, aveva infatti appena percorso la ciclabile dell'Alzaia Naviglio Grande che, partendo dalla Darsena di Milano, arriva ad Abbiategrasso e oltre, passando proprio per Gaggiano. Il conducente del camion, un uomo di 37 anni, è rimasto illeso anche se ha subito un forte shock emotivo.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Gaggiano che, oltre a tentare di ricostruire la dinamica dell'incidente sulla quale ci sono ancora molti interrogativi, hanno sentito subito la testimonianza dell'autista dell'autoarticolato. I vigili del fuoco del distaccamento milanese di via Darwin e quelli di Abbiategrasso sono giunti sul posto invece per estrarre quel che restava della vittima da sotto le ruote del rimorchio; i soccorritori di Areu (Agenzia Regionale emergenza urgenza) non hanno potuto che constatare il decesso del 65enne.

Come dicevamo la dinamica dell'investimento è ancora al vaglio della Locale di Gaggiano che, per permettere i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti, ha chiuso l'area interessata dall'incidente per diverse ore. Non sono stati riportati altri feriti. Tuttavia, mentre in un primo tempo si era diffusa la voce che il povero Caldera fosse l'ennesima vittima del cosiddetto "angolo cieco", un problema ricorrente negli incidenti che coinvolgono ciclisti e camion, più tardi è emerso che il 65enne all'incrocio, quando il semaforo è diventato verde, avrebbe tentato un sorpasso del Tir, ma non facendo a tempo a superarlo, sia stato agganciato dalle ruote gemellari del rimorchio che riprendeva la marcia dopo lo stop del semaforo e che così l'ha trascinato, uccidendolo. Il conducente del camion al momento non risulta indagato formalmente. Le indagini però proseguono per chiarire eventuali responsabilità.

La notizia dell'incidente mortale del ciclista ieri è rimbalzata online anche e soprattutto su molto siti dedicati agli amanti della bici e dove si è parlato dell'ennesima tragedia evitabile in questo contesto. L'incidente infatti si inserisce in un più ampio dibattito sulla sicurezza stradale per i ciclisti nelle aree urbane e suburbane di Milano, dove i mezzi pesanti rappresentano un rischio noto a causa degli angoli ciechi.