Riparte il Conto Termico 3.0: incentivi più facili e veloci, ecco come averli

Scritto il 16/04/2026
da Federico Garau

Dopo l’interruzione dello scorso mese, a causa dell’eccesso di domande, torna a disposizione il bonus efficientamento energetico

A partire dal 13 aprile, il portale del Conto Termico 3.0 ha riaperto i battenti a seguito della sospensione disposta a inizio marzo per via del boom di richieste: dopo oltre un mese di pausa, quindi, torna a disposizione di privati e pubblica amministrazione il bonus destinato a incentivare gli interventi di efficientamento energetico, con tanto di elenco aggiornato degli apparecchi idonei a rientrare nella misura. Confermato lo stanziamento del fondo da 900 milioni di euro per la copertura del finanziamento, che saranno tuttavia ripartiti in modo più netto tra privati e pubbliche amministrazioni proprio per prevenire il rischio di congestionamento tecnico e di esaurimento fondi verificatosi in precedenza.

A differenza delle detrazioni fiscali, come l'Ecobonus, si tratta di un contributo economico diretto erogato sul conto corrente dal Gestore dei Servizi Energetici: per importi fino a 15mila euro, il pagamento avviene in un'unica rata entro 6 mesi. Come accennato in precedenza, per non incorrere nel medesimo problema che ha causato il blocco durante lo scorso mese di marzo, il fondo stanziato dal ministero del Tesoro è stato suddiviso nettamente: 500 milioni di euro saranno a disposizione dei privati, 150 dei quali alle sole imprese, mentre ai restanti 400 milioni, 20 dei quali destinati alle valutazioni energetiche, potranno accedere le pubbliche amministrazioni.

Con il Conto Termico 3.0 vengono incentivati i lavori di efficientamento energetico di stabili, palazzi e fabbricati, tenendo tuttavia presente che tale bonus può coprire fino al 65% delle spese ammissibili per privati ed Enti del Terzo settore e fino al 100% esclusivamente per la Pubblica Amministrazione, in particolare per interventi su edifici di proprietà di Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti.

La copertura riguarda interventi come ad esempio l’isolamento termico (cappotto termico, isolamento coperture e pavimenti), la sostituzione degli infissi (porte, finestre e vetrate), le schermature solari (tende da sole, schermature mobili), ma anche l’installazione di pompe di calore (elettriche o a gas per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda), la messa in posa di impianti fotovoltaici o di colonnine di ricarica destinate a veicoli elettrici.

Possono accedere al bonus le pubbliche amministrazioni, inclusi comuni, scuole, ospedali, i privati e le imprese (persone fisiche, condomini) e gli enti del Terzo Settore come associazioni e organizzazioni di volontariato, posto che prima di avviare i lavori o effettuare ordini, è obbligatorio comunicare l'intenzione di realizzare l'intervento al GSE.

L’ampliamento del Conto Termico 3.0 aveva portato a un’impennata di domande, in particolar modo da parte dei piccoli Comuni intenzionati a beneficiare delle coperture al 100% previste dalla misura: in poche ore erano arrivate sul portale istanze per 1.3 miliardi di euro, ben superiori al fondo da 900 milioni. Le rimostranze da parte soprattutto di imprese e privati avevano spinto il GSE a sospendere la misura, con l’obiettivo di avere il tempo sufficiente per gestire l'istruttoria delle numerose domande (oltre 2.200) e garantire la sostenibilità finanziaria: la riapertura del portale ha previsto anche una proroga dei termini per chi aveva subito la sospensione.