Bdm, ecco le offerte. Credem in campo contro Iccrea & Co

Scritto il 30/06/2026
da Gian Maria De Francesco

Chiusura attesa entro l'estate Crédit Agricole alla finestra

Presentate le offerte per Bdm Banca, l'ex Popolare di Bari, salvata e risanata con circa 1,6 miliardi di risorse del sistema bancario e dello Stato e oggi sotto il controllo del ministero dell'Economia tramite Mcc. Entro la scadenza fissata dagli advisor, secondo quanto riferito da più fonti finanziarie, sono state presentate due offerte vincolanti: quella di Credem e quella della cordata composta da Bcc Iccrea e Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Nei giorni precedenti, indiscrezioni di mercato avevano indicato anche un possibile interesse di Crédit Agricole. L'istituto barese, guidato da Cristiano Carrus, ha completato negli ultimi anni il percorso di risanamento e presenta ora una raccolta pari a circa 12 miliardi e impieghi per 6 miliardi, entrambi in crescita. I margini e gli utili risultano in miglioramento, mentre il patrimonio netto 2025 supera i 560 milioni di euro, un dato che dovrà necessariamente essere considerato nella definizione del valore dell'operazione. La banca dispone inoltre di una rete di oltre 200 filiali concentrate soprattutto nel Mezzogiorno, con presenze anche a Roma e in Lombardia.

In particolare, la cordata Bcc Iccrea-Bppb avrebbe manifestato interesse per una parte degli sportelli di Bdm, circa una trentina, da redistribuire tra le Bcc del gruppo già presenti nelle aree di riferimento, con l'obiettivo di rafforzare la rete cooperativa nei territori. Il resto delle attività verrebbe invece integrato nella Popolare di Puglia e Basilicata, con sede ad Altamura. Per quanto riguarda Credem, la banca emiliana controllata dalla famiglia Maramotti, considerata tra gli istituti più solidi sul piano patrimoniale, l'operazione rappresenterebbe un passo coerente con una strategia di crescita organica. "Non abbiamo partecipato negli ultimi anni ai processi di consolidamento", viene ricordato in ambienti vicini all'istituto, che già opera in Puglia, Campania e Basilicata, seppure senza sovrapposizioni rilevanti. Nei territori interessati, la raccolta e gli impieghi complessivi si attestano intorno ai 10 miliardi, con crediti in aumento del 6%. Per Crédit Agricole si tratterebbe invece di un'espansione in aree dove la presenza è ancora limitata, concentrata soprattutto tra Campania e Sicilia. Con la presentazione delle offerte si apre ora la fase di data room, cui seguiranno le offerte vincolanti definitive dopo l'estate.