Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avviato una battaglia legale senza precedenti contro due delle più importanti istituzioni federali della sua stessa amministrazione: l’Internal Revenue Service (IRS) e il Dipartimento del Tesoro. In una denuncia presentata presso il tribunale federale di Miami, Trump, insieme ai figli Donald Jr. ed Eric e alla Trump Organization, chiede almeno 10 miliardi di dollari di risarcimento per ciò che definisce una fuga di informazioni illegale riguardo alle sue dichiarazioni dei redditi.
Secondo il ricorso, i due organismi non avrebbero adottato le misure di sicurezza necessarie per proteggere dati sensibili, consentendo a un ex consulente dell’IRS di divulgare alle testate giornalistiche informazioni fiscali di Trump e di altri contribuenti molto ricchi. L’accusa parla di “danni reputazionali e finanziari”, umiliazione pubblica e lesione della posizione commerciale e politica dei querelanti.
Il caso ruota attorno all’operato di Charles Edward Littlejohn, un ex collaboratore della società di consulenza Booz Allen Hamilton che nel 2024 è stato condannato a cinque anni di carcere per avere divulgato senza autorizzazione le dichiarazioni dei redditi di Trump e di altre figure di spicco a testate come il New York Times. Littlejohn aveva ottenuto l’accesso a una enorme quantità di dati fiscali, in quella che è stata definita “la più grande fuga di informazioni nella storia dell’IRS”. Le dichiarazioni fiscali, rese pubbliche nei primi anni della pandemia e poi riprese dalla stampa, avevano mostrato che Trump aveva pagato relativamente poche imposte federali in anni recenti: ad esempio, secondo quelle inchieste, aveva pagato solo 750 dollari di tasse nel 2016 e nel 2017 e nulla in molte delle altre annualità analizzate.
Nella denuncia, l’entourage legale di Trump sostiene che tali rivelazioni – che in passato hanno alimentato indagini da parte di media e Congresso sulla trasparenza fiscale del presidente – hanno avuto effetti negativi sulla sua immagine pubblica e politica, giungendo a influenzare risultati elettorali. Dall’altra parte, funzionari dell’IRS e del Tesoro hanno reagito nel recente passato prendendo provvedimenti che includono la cancellazione di numerosi contratti con Booz Allen Hamilton, l’azienda per cui lavorava Littlejohn, citando carenze nella salvaguardia dei dati sensibili.
Il procedimento – che si annuncia lungo e complesso – solleva questioni non banali di diritto amministrativo e costituzionale: Trump, pur agendo come cittadino danneggiato, sta citando in giudizio entità che egli stesso ha diretto come capo dell’esecutivo, con conseguenze potenzialmente rilevanti per l’interpretazione delle responsabilità e immunità del potere esecutivo stesso.