Riflettori puntati sull’Indo-Pacifico. Al centro dell’attenzione ci sono le isole Andamane e Nicobare, arcipelago indiano situato all’ingresso dello Stretto di Malacca, uno dei passaggi marittimi più importanti del mondo. Cosa sta succedendo? Negli ultimi mesi Nuova Delhi ha accelerato i piani per trasformare Great Nicobar, la più grande isola delle Nicobare, in un grande hub militare e commerciale, con nuove infrastrutture aeroportuali, portuali e di sorveglianza. Il progetto non fa affatto piacere alla Cina, che considera la mossa indiana un tentativo di espandere l’influenza in un’area considerata come strategica.
Le isole strategiche
Secondo quanto riportato da Asia Times, il piano indiano per Great Nicobar rappresenta una sfida diretta alla dipendenza di Pechino dallo Stretto di Malacca per l’approvvigionamento energetico proveniente dal Medio Oriente. Non solo: la nuova base consentirebbe all’India di rafforzare il controllo sulle attività navali nella zona e di espandere la propria presenza verso il Sud-Est asiatico.
Il progetto prevede un aeroporto in grado di ospitare anche velivoli militari, un porto in acque profonde a Galathea Bay e nuove capacità radar. Una volta completate le infrastrutture, Nuova Delhi potrà osservare più da vicino il traffico che attraversa il corridoio marittimo da cui passa una quota significativa delle importazioni petrolifere cinesi.
L’iniziativa si inserisce inoltre nella strategia indiana di rafforzamento dei legami economici e militari con il Sud-Est asiatico, mentre Pechino continua a espandere la propria rete di porti e infrastrutture lungo l’Oceano Indiano.
L’interesse degli Usa
In questo contesto, come ha evidenziato il National Interest, si inserisce l’interesse (oltre che la possibilità) di aggiornare alcune categorie strategiche utilizzate dagli Stati Uniti per leggere l’Indo-Pacifico. Alcuni analisti suggeriscono a Washington, per esempio, di superare le tradizionali divisioni geografiche e di osservare l’area come un unico sistema collegato.
Tra le ipotesi avanzate vi è quella di ampliare il concetto di “seconda catena di isole”, storicamente estesa dal Giappone alla Micronesia, includendo anche le Andamane e Nicobare. Con questa interpretazione, l’India assumerebbe un ruolo ancora più centrale nel contenimento delle ambizioni marittime cinesi.
Nello specifico, le Andamane e Nicobare non coinciderebbero più con la periferia geografica, ma diventerebbero un tassello fondamentale di una barriera strategica sempre più estesa. La conseguenza sarebbe una trasformazione della mappa regionale. Con la chiara intenzione di limitare il raggio d’azione cinese.