Ancora presto per parlare ma, se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova Ferrari SF-26 potrebbe regalare qualche soddisfazione al popolo delle Rosse.Dopo che la sessione mattutina dei test ufficiali Fia sul circuito del Montmelò aveva visto Charles Leclerc chiudere con il miglior tempo di giornata, Lewis Hamilton ha fatto meglio di tutti nell’ultima sessione che si è chiusa alle 18. L’inglese della Ferrari ha chiuso con un buon 1:16.348 che gli ha consentito di staccare di due secondi il campione del mondo in carica Lando Norris. Entrambe le Rosse hanno fatto registrare un numero importante di giri in pista, con Hamilton che ha battuto il record fatto segnare nella giornata di giovedì dalla Mercedes di George Russell, sicuramente un segnale del buon lavoro fatto dalla scuderia di Maranello in questa settimana sul circuito spagnolo. Il circus della Formula 1 lascia oggi la Catalogna e si prepara a trasferirsi in Bahrain, dove si terranno gli ultimi due test Fia prima dell’inizio della stagione l’8 marzo in Australia..
Tanti giri, bene Leclerc
La sessione mattutina dell’ultimo giorno di test ufficiali in Spagna è stata caratterizzata da un grande affollamento in pista nonostante condizioni ambientali certamente non ideali. Anche se l’obiettivo delle scuderie non è certo far segnare il tempo migliore ma procedere con i test delle nuove vetture e raccogliere quanti più dati possibile, il riscontro fatto segnare da Charles Leclerc è sicuramente incoraggiante. Il pilota monegasco ha chiuso la sessione mattutina con un buon 1:16.653, tempo che è più lento di circa due decimi di secondo rispetto al record della sessione fatto segnare nella giornata di giovedì da George Russell. Altrettanto positivo il fatto che il ferrarista abbia fatto ben 78 giri in pista, provando varie configurazioni, pneumatici ed assetti in vista della prossima stagione di Formula 1. Sul podio virtuale di questa sessione sono saliti Oscar Piastri, che ha chiuso con quasi 8 decimi di ritardo e la Red Bull di Max Verstappen, ad oltre un secondo e mezzo dal ferrarista. Dopo aver fatto solo quattro giri nella giornata di giovedì, l’Aston Martin di Fernando Alonso è riuscita a fare 49 giri ma ha chiuso con un tempo molto distante da quello di Leclerc, ad oltre 4 secondi.
Leggermente meglio ha fatto Bortoleto con la nuova Audi, che aveva avuto una serie infinita di problemi nelle scorse giornate di test: i 66 giri fatti registrare dal pilota italo-brasiliano sono un grosso passo avanti per la scuderia tedesca ma la distanza dalle squadre top è ancora significativa. La Mercedes, dopo aver impressionato sia in termini di velocità di punta che di affidabilità nelle scorse giornate di test, ha deciso di girare poco e concentrarsi sull’analisi dei dati raccolti finora ma questo potrebbe cambiare nella sessione pomeridiana. La nuova W17 si è rivelata subito competitiva, con Russell e Kimi Antonelli che hanno accumulato 500 giri in pista senza alcun problema né al telaio né alla nuova power unit. Se il motore Mercedes è sembrato subito performante, sia la Honda che l’Audi hanno avuto finora grossi problemi: l’Aston Martin è stata in grado di girare solo giovedì mentre il motore R26 della casa di Ingolstadt ha avuto una serie di problemi importanti. Dopo la sessione pomeridiana, il circus della Formula 1 lascerà Barcellona per ritrovarsi a febbraio in Bahrain per le due sessioni di test ufficiali che precederanno l’inizio della nuova stagione il prossimo 8 marzo in Australia.
Leclerc: “Macchina complicata, devo imparare”
Il bilancio finale dei cinque giorni di test sul Circuit de Catalunya è sicuramente quello che i tifosi delle Ferrari si aspettavano, una conferma del buon lavoro condotto durante l’inverno e la seconda parte della scorsa stagione. Anche se bisogna ricordare che nessuna scuderia si è preoccupata più di tanto di far segnare un tempo veloce, il record fatto segnare dal sette volte campione del mondo nell’ultima sessione di prove è sicuramente incoraggiante. Il confronto con la pole position dell’ultimo gran premio al Montmelò è impietoso, ben cinque secondi più lento, ma la distanza dal record in gara è più ragionevole, solo sette decimi. Considerato che la pista è molto più lenta, viste le basse temperature e gli enormi cambiamenti apportati dal regolamento 2026, ci vorrà ancora qualche sessione prima di capire se i passi avanti della Ferrari siano davvero reali o solo un’illusione. Una volta lasciata la SF-26 al compagno di squadra, Charles Leclerc ha parlato ai media, ammettendo che “sarà molto difficile imparare a spingere la nuova vettura”.
Le nuove power unit, la gestione della componente elettrica, i cambiamenti all’aerodinamica sono novità complicate da digerire in una sola sessione, specialmente quando il meteo non collabora. Leclerc ha potuto testare la nuova monoposto solo giovedì e venerdì mattina ma gli è bastato per fornire un giudizio sulla SF-26. “La vettura è super interessante. Visto che ho avuto solo una giornata in condizioni di asciutto avevo tantissimo da imparare, molte cose da scoprire. La vettura è molto diversa da tutte le altre che ho guidato da quando sono in Formula 1. La prendo come una sfida ma in fondo mi piace che tutto sia nuovo, specialmente visto che il regolamento concede a noi piloti di poter pensare a strategie creative, inaspettate”. Uno degli aspetti più complicati è il fatto che la componente elettrica abbia la stessa potenza di quella termica ma Leclerc non sembra molto preoccupato. “Mi sto abituando sempre di più. La vettura rimane sempre una Formula 1, non è che appena sono entrato nell’abitacolo non sapevo cosa fare. Con questi nuovi sistemi e il 50% della potenza che viene dalla parte elettrica, la gestione dell’energia è più difficile. Ci vorrà tempo per imparare ma è una sfida davvero interessante”