L'Inter ha ancora fame e si mangia rapidamente l'antipasto. La Lazio sbaglia un tempo, passiva e distratta. Finisce 0-3. Mercoledì, la portata principale, nell'aria c'è un intenso profumo di Double, anche se la finale di Coppa Italia viaggerà su cadenze differenti e in un altro ambiente: la Lazio non giocherà in trasferta come stavolta ("è stato umiliante sentire solo i tifosi dell'Inter nel nostro stadio", confessa Sarri)
L'Inter nemmeno parte forte, è proprio l'avversario che va a marcia indietro. Sei minuti e Lautaro sblocca il risultato (destro al volo, dopo rimessa lunga di Bisseck e spizzata di Thuram). Sucic chiude la pratica prima del riposo (piatto sinistro da fuori area). In mezzo solo Inter, nemmeno un tiro in porta per la Lazio. Chivu a sorpresa sceglie una squadra molto più vicina del previsto a quella che giocherà mercoledì, risparmiando solo Akanji, Zielinski, Dimarco e Dumfries, che poi entrerà nel secondo tempo. Sarri non ha Zaccagni per problemi fisici e risparmia Taylor e Tavares per la finale.
Tutto troppo facile e non è paradossale che l'unico momento di difficoltà l'Inter lo incontri appena la Lazio resta in 10 per la sciocca espulsione di Romagnoli: con 2 gol e un uomo in più, chiunque avrebbe pensato che la partita fosse finita, non Isaksen (un altro che doveva riposare per mercoledì), che quasi da solo crea scompiglio. Rimediano Carlos Augusto e l'altro Martinez, anche se per meritarsi la conferma (può giocare la Champions League?) l'impressione è che serva altro. Doppio l'errore di Romagnoli, che salterà il derby: ottava espulsione per la Lazio, unico primato della sua stagione.
Vissuto e superato lo spavento, l'Inter ha chiuso la pratica, sfruttando l'errore altrui nel ripartire dal basso, rubando palla e offrendo (Bonny) a Mkhitaryan la possibilità di migliorare le sue statistiche, quindi quello al Parma, non è stato l'ultimo suo gol nell'Inter: 4 reti in campionato, 2 in una settimana. Per Lautaro negli ultimi 3 mesi, lo stesso numero di gol e di presenze (nessuna intera): 3. Sempre più terzo nella storia dei bomber dell'Inter, dietro Meazza e Altobelli. Uscito il Toro, per 10 minuti in attacco con Bonny è andato Diouf, uno che ha giocato in tanti ruoli e che forse ne meriterebbe uno tutto suo. Poi ha debuttato Mattia Mosconi, classe 2007: stava quasi per segnare.