La Lega: "La ciclabile Ghisolfa è finita e ora il traffico si blocca"

Scritto il 30/06/2026
da Redazione

Piscina: "Carreggiate strette e auto in colonna". L’assessore Granelli: "Lavori fino in Zavattari"

«Le bugie hanno le gambe corte e oggi la realtà dei fatti ha definitivamente smentito la narrazione della sinistra milanese. Con la conclusione dei lavori in direzione piazzale Lugano, il risultato è sotto gli occhi di tutti: auto perennemente incolonnate e una viabilità completamente congestionata». Samuele Piscina, Consigliere Comunale di Milano e Segretario Provinciale della Lega non fa sconti alla nuova ciclabile sul ponte della Ghisolfa dopo l’apertura, due giorni fa, dei nuovi tratti che, da piazzale Lugano fino al colmo del cavalcavia attraversa la ferrovia in entrambi i sensi. Gli ingressi e uscite sono ancora provvisori: dal lato di piazzale Lugano l'incrocio con via Bodio sarà sistemato definitivamente con l'attraversamento ciclabile in luglio, mentre per i tratti dal colmo verso via Mac Mahon e viceversa bisognerà attendere l'inizio del 2027. Il Comune dovrà realizzare ancora la nuova trazione elettrica della filovia. Un lavoro complesso che ha sollevato le proteste non solo dell’opposizione politica ma anche di tanti residenti e di chi sostiene che una ciclabile sul ponte della Ghisolfa sia solo l’ennesima prova dell’approccio ideologico di Palazzo Marino alla mobilità cittadina.

«La corsia utile per la marcia dei veicoli si è evidentemente ridotta a una sola- continua Piscina- La prova schiacciante? Non è stata tracciata alcuna linea divisoria a terra, semplicemente perché lo spazio rimanente non sarebbe a norma di legge. Ormai le auto riescono ad affiancarsi solo ed esclusivamente da ferme: pensare di superarsi in marcia, magari con un furgone o un mezzo pesante a fianco, significherebbe causare un incidente stradale al minuto. È una situazione di pericolo continuo e inaccettabile per la sicurezza degli utenti della strada».

«Questa è la dimostrazione lampante della folle politica ideologica della sinistra milanese- continua il consigliere leghista- Invece di investire in un progetto serio e strutturale, come la realizzazione di una passerella ciclopedonale esterna e dedicata per non penalizzare la carreggiata, la Giunta ha preferito l'ennesimo intervento ideologico a danno dei cittadini. Il paradosso di questa pseudo-politica “green“ è che, riducendo lo scorrimento e intensificando il traffico, hanno creato un enorme danno ambientale e di salute per la città, costringendo i milanesi a respirare ancora più smog» « La ciclabile era stata chiesta da molti cittadini e associazioni e dai Municipi 8 e 9, da tempo- aveva ricordato nei giorni scorsi l’assessore alle opere pubbliche Marco Granelli- Ora cominciamo a vedere alcuni risultati. E poi lavoreremo per realizzare la ciclabile su viale Monte Ceneri e Renato Serra, fino a piazza Stuparich, e poi da lì fino a Zavattari: quasi 3 km e mezzo di circonvallazione ciclabile. Cosi cambia Milano, verso una mobilità sostenibile».