In poche settimane, dopo l’attentato di Modena, ci sono state numerose operazioni delle forze dell’ordine che hanno portato a fermare soggetti potenzialmente pericolosi perché legati all’estremismo islamico. L’ultimo arresto è stato compiuto in Brianza, ancora un 20enne che, dai social, minacciava l’Italia. “Un altro giovane 'italiano doc' fermato per terrorismo islamico”, ha scritto sui social il vicepremier Matteo Salvini. “L'arresto questa mattina di un uomo, residente in Brianza e accusato di terrorismo internazionale, testimonia ancora una volta l’efficacia delle misure messe in campo dal nostro Paese per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista. Grazie a una capillare azione di presidio del territorio, ad un costante monitoraggio degli ambienti dell’estremismo, ad un attento controllo dei canali informatici e dei social network insieme ad una elevata capacità di analisi, le nostre Forze dell’ordine e l’intelligence sono stati in grado ancora una volta di intervenire tempestivamente per individuare una minaccia terroristica”, sono state le parole del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
L’arresto, ha dichiarato Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, “è la conferma che l’impianto normativo e di sicurezza messo in piedi dal governo Meloni in questi anni funziona. L’attenzione deve rimanere sempre molto alta, soprattutto sul web e sulle piattaforme sociale perché è proprio lì che il pericolo dell’integralismo islamico prolifera. Allo stesso tempo questi episodi confermano la necessità di un’immigrazione controllata e il fallimento delle politiche immigrazioniste della sinistra, che con un’accoglienza indiscriminata hanno aperto i confini della nostra Nazione anche ad eventuali terroristi”. L'ideologia immigrazionista “tipica della sinistra ha fallito”, sono state, invece, le parole del vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli, secondo la quale “non ritenendo l'immigrazione pericolosa neanche quando illegale, non ha mai lavorato sull'integrazione. Per questo negli ultimi anni persino persone di seconda generazione hanno assunto atteggiamenti di rivalsa e odio verso la nostra società".
Il deputato di Fratelli d'Italia, Riccardo De Corato, ha fatto notare che “anche dopo quanto avvenuto a Modena recentemente e anche dopo l'arresto dei Carabinieri dei Ros pochi giorni fa di due soggetti iraniani per minacce aggravate e eversione dello Stato democratico, presenterò un'interrogazione parlamentare in aula alla Camera, all'attenzione dei Ministri della Giustizia Nordio e degli Interni Piantedosi. Chiederò, inoltre, che i due Ministeri intervengano nelle varie Procure affinché indaghino su questa rete di delinquenti pronta a colpire nel nostro Paese”. L'Associazione nazionale funzionari di polizia, tramite il segretario Enzo Letizia, ha espresso “il proprio plauso alla Digos della Questura di Milano e a tutti gli operatori della Polizia di Stato che hanno condotto la complessa attività investigativa culminata nel fermo di un giovane gravemente indiziato di attività di propaganda e radicalizzazione jihadista”. Ha sottolineato che “l'operazione conferma l'elevata capacità investigativa e preventiva delle strutture antiterrorismo della Polizia di Stato, chiamate quotidianamente a monitorare fenomeni sempre più insidiosi che si sviluppano prevalentemente negli ambienti digitali e sui social network”.