Lotta al tumore al pancreas, con una pillola sperimentale si raddoppia la sopravvivenza

Scritto il 16/04/2026
da Federico Garau

Una pillola sperimentale sta dando grandi speranze contro il cancro al pancreas. Ecco come funziona Daraxonrasib

La medicina continua a elaborare nuove strategie nella lotta contro i tumori. In particolare stanno arrivando grandi speranze per quanto concerne la cura del cancro al pancreas, una patologia che ad oggi fa molta paura. Per il 2024 sono state stimate circa 13.585 nuove diagnosi, mentre le proiezioni per il 2025 indicano una crescita fino a oltre 14.200 casi. Numeri che spaventano, e che fanno accrescere la necessità di elaborare terapie mirate.

Importanti novità arrivano dall'azienda con sede in California Revolution Medicines, che da tempo si sta occupando di sviluppare medicinali che hanno come target quei tumori legati al sistema Ras, ossia neoplasie la cui crescita e sopravvivenza è alimentata da mutazioni presenti nei geni della famiglia Ras (KRAS, NRAS e HRAS). Nel contesto del tumore al pancreas, il legame con il sistema Ras è quasi totale. Basti pensare che il 90-95% degli adenocarcinomi duttali pancreatici presenta una mutazione del gene KRAS.

Le speranze arrivano dalla sperimentazione clinica globale RASolute 302, sponsorizzata da Revolution Medicines. Lo studio ha coinvolto oltre 500 pazienti affetti da adenocarcinoma pancreatico metastatico e già trattati con chemioterapia.

Protagonista dello studio è stato il medicinale Daraxonrasib (RMC-6236), sviluppato proprio dall'azienda farmaceutica. Daraxonrasib è un inibitore Multi-RAS (pan-RAS), ed è risultato efficace contro diversi tumori che colpiscono il pancreas.

I dati recentemente riportati indicano che il farmaco ha quasi raddoppiato i tempi di sopravvivenza rispetto alle cure impiegate fino ad ora. Oltre a ciò, si tratta di un farmaco orale (una pillola da assumere ogni giorno), che rende la terapia molto più sopportabile e agevole rispetto alla chemio. Dagli studi è emerso che Daraxonrasib è in grado di allungare la sopravvivenza globale (OS), facendola salire da 6,7 mesi (normale chemioterapia) a 13,2 mesi, con una riduzione del 60% del rischio di morte.

RASolute 302 è uno studio ormai arrivato alla fase 3, ossia al livello massimo di sperimentazione. I risultati incoraggianti fanno sperare che presto arriverà l'autorizzazione dalle agenzie per i farmaci come l'europea EMA e l'italiana AIFA. I dati ottenuti dalla ricerca saranno presentati al congresso dell'American Society of Clinical Oncology che si terrà questo anno.

"Stiamo procedendo con urgenza verso le richieste di autorizzazione regolatoria a livello globale e restiamo impegnati a sviluppare rapidamente questa terapia per i pazienti affetti da un'ampia gamma di tumori Ras-dipendenti. Siamo profondamente grati ai pazienti, alle famiglie, ai ricercatori e ai team di ricerca la cui partecipazione ha reso possibile lo studio RASolute 302, e non vediamo l'ora di condividere i risultati dettagliati con la comunità scientifica e clinica", ha dichiarato il Ceo e presidente di Revolution Medicines Mark A. Goldsmith.