Un’altra impresa a tinte azzurre: Matteo Berrettini sconfigge Juan Manuel Cerundolo in tre set con il punteggio di 6-3, 7-6, 7-6 dopo una battaglia durata due ore e 32 minuti. Straordinario, Matteo, tornato in piena forma come non si vedeva da tempo: il tennista romano si regala un quarto di finale al Roland Garros dopo cinque anni di assenza e torna tra i top 50 del mondo dopo aver iniziato il torneo in posizione numero 105, una scalata enorme. La resilienza di Berrettini è straordinaria: sotto 6-3 nel tie-break del terzo set rimonta l’argentino e vince davvero in modo eccellente, una gran prova di forza.
La felicità di Berrettini
“Mi sento alla grande, felice. Grazie mille per il supporto. Ecco perché ci alleniamo e lottiamo, voglio godermi questa atmosfera con team e famiglia, grazie a tutti”, spiega a bordo campo intervistato pochi minuti dopo la fine della gara. “Quanto dai al tuo amore per il tennis?”,gli viene chiesto. “È l’amore della mia vita, non fosse stato così non sarei stato qui. Devo dire grazie a chi mi è stato vicino, ci sono stati momenti duri, adesso mi sento alla grande e grazie anche al mio carattere e alla mia resilienza”.
Alla domanda conclusiva se cambia qualcosa senza la presenza di Sinner e Djokovic, Matteo risponde che “ce ne sono ancora tanti che giocano un tennis incredibile, questo sport è imprevedibile. Jannik tornerà sempre più forte. È ancora pieno di giocatori di qualità il tabellone, voglio godermi questa vittoria”.
La vittoria in tre set
“The Hammer” vince il primo set 6-3 in modo solido e concreto: il servizio di “The Hammer” è stato impeccabile, salva una palla break nel secondo game ma soprattutto il dritto sembra essere tornato quello di un tempo. Il secondo set è molto equilibrato, si lotta punto a punto ma poi nel tie-break Berrettini lascia soltanto due punti a Cerundolo chiudendo 7-2. Terzo set ancora giocato con intensità: un break che poi viene ripreso dall’avversario, anche in questo caso si decide tutto al tie-break. Sarebbe stato pericoloso arrivare al quarto set: sotto 6-3, Matteo non si perde d’animo, recupera Juan Manuel e chiude 8-6 tra l’ovazione del pubblico.