Dopo lunghi mesi di trattative, K Group, proprietaria del colosso greco dei media Antenna Group, ha acquistato il 100% di Gedi da Exor. Passano quindi nelle mani della famiglia greca dei Kyriakou il quotidiano la Repubblica , i brand radiofonici Radio Deejay , Radio Capital , m2o , insieme a HuffPost Italia , National Geographic Italia , Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni. L’operazione non include La Stampa , che è già parte di un accordo per la vendita al gruppo Sae, insieme al suo centro stampa e alla rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale. Contestualmente è previsto un accordo per la cessione di Stardust, che viene esclusa dal perimetro dell’operazione.
Sul piano manageriale, la guida operativa viene affidata a Mirja Cartia d’Asero (ex ad del Sole24Ore ) con l’incarico di amministratore delegato al posto di Gabriele Comuzzo che si è dimesso, mentre sul fronte editoriale è stata scelta la continuità. Mario Orfeo resta, infatti alla direzione di la Repubblica , e Linus continuerà a coordinare le attività radiofoniche.
Con l’acquisizione di Gedi, si legge in una nota, Antenna si impegna a rafforzare «una realtà indipendente di primo piano nel settore dell’informazione e dell’intrattenimento con base in Italia, con una solida presenza a livello internazionale e un appeal globale». Il gruppo, viene poi aggiunto, «metterà a disposizione la propria esperienza nei media, nell’informazione, nell’educazione, negli eventi, nelle conferenze e nell’intrattenimento per rafforzare il portafoglio di testate e brand editoriali di Gedi, trasformando la società in una solida realtà mediatica internazionale, caratterizzata da una forte indipendenza editoriale». Preservare «identità e pluralismo è un principio cardine», sottolinea il gruppo greco. Antenna aggiunge nel comunicato che intende sviluppare ulteriormente il business radiofonico di Gedi, creando un importante hub radiofonico nel Mediterraneo, e investire nella produzione di documentari informativi, nello streaming, nei podcast, nella produzione musicale ed editoriale, nell’education e nel cinema. Theodore Kyriakou è già proprietario di 37 canali tv e radio in Slovenia, Romania, Serbia, Montenegro e Grecia, e ha una strategia ambiziosa: creare una sorta di Davos del Mediterraneo allargando l’influenza mediatica radio italiane e a un quotidiano “continentale” che agevoli il dialogo con Bruxelles.
Quanto a Gedi, in un’intervista all’ Ansa John Elkann ha commentato così la scelta della famiglia di uscire dopo oltre 100 anni dall’editoria: «È una professione che può essere esercitata in modo indipendente solo se si hanno i conti in regola. La mia famiglia e io stesso abbiamo sempre considerato l’editoria come un mestiere che vive grazie ai suoi lettori, ma purtroppo in Italia avere un giornale è considerato uno strumento di influenza e di potere, non una professione».