Le voci pro pal fuori dalla moschea di Centocelle: "Viva la rivoluzione, Hamas è resistenza"

Scritto il 09/01/2026
da Giulia Sorrentino

Scene di tensione fuori dalla moschea di Centocelle a Roma dopo l’inchiesta su Hamas in Italia. Un uomo esalta i terroristi mentre altri rifiutano di commentare i presunti finanziamenti illeciti

Delirio fuori dalla moschea di Centocelle a Roma: “Io dico una sola cosa, viva la rivoluzione, viva Palestina, Palestina libera, viva Hamas”. Sono queste le parole di un ragazzo che ha risposto alle domande di un collega di Agtw che chiedeva il loro parere circa l’inchiesta sulla cupola di Hamas in Italia che ha portato all’arresto di 9 persone, tra cui Mohammad Hannoun. Il collega ha poi chiesto se non ritenesse che Hamas fosse un’organizzazione terroristica, e l’uomo con kefiah al collo ha risposto di “no. È resistenza. Se io vengo a casa tua e ammazzo i tuoi genitori e tu fai qualcosa non posso dire che sei un terrorista”.

Tutto ciò dopo che il resto degli intervistati si è rifiutato di parlare, di discostarsi dai finanziamenti che sarebbero andasti, tramite finte associazioni caritatevoli, nelle mani di terroristi per milioni e milioni di euro. Forse il silenzio risiede nel fatto che all’interno dell’inchiesta sia stato fatto anche il nome di "Abu Omar”? Si tratta del referente della Abspp per Roma e lItalia centrale (in particolare le città di Macerata e Perugia), nonché collettore delle somme provenienti dall'Italia meridionale. Abu Omar è, inoltre, impegnato, con rango di rilievo, nell'organizzazione di incontri e pubblicizzazione delle attività dell'associazione nella zona di Roma.

Dura la reazione di Federico Rocca, consigliere capitolino di FdI e Fabio Piattoni, consigliere V municipio: “Le parole pronunciate fuori dalla moschea di Centocelle e riportate da Il Giornale sono inquietanti e lasciano trasparire una vera e propria giustificazione del terrorismo rappresentato da Hamas. Io e il consigliere municipale Fabio Piattoni abbiamo seguito sin dall'inizio le anomalie che accompagnano la realizzazione della nuova moschea di Piazza delle Camelie. E ora, soprattutto alla luce dei legami emersi da questa nuova inchiesta, intendiamo approfondire ulteriormente ciò che avviene in un quartiere di Roma, dove la presenza islamica sta diventando esorbitante"