Il 30 maggio, solo tre giorni fa, continuava a pubblicare post «inneggianti al martirio», tanto che gli inquirenti hanno temuto fosse «verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione». Per questo motivo Zakaria Ben Haddi, un 21enne di origini marocchine che vive a Vimercate, in Brianza, è stato fermato dalla Digos su richiesta della Procura di Milano. È accusato di terrorismo internazionale.
Tra i messaggi che hanno fatto scattare l’allarme dell’anti terrorismo, i riferimenti del giovane all’attentato di Modena dello scorso 15 maggio. Ed è stato lui stesso ad annunciarlo il giorno prima del fermo, come Il Giornale vi può mostrare in esclusiva, sui propri canali social: «Non mi incolpate per quello che farò domani, perché sto facendo la cosa giusta», ha scritto in una prima storia su TikTok. Per poi specificare, in una seconda che «domani renderò l’Italia migliore».
Ma i suoi elogi al martirio sono diversi, così come quelli nei confronti dello Stato Islamico con tanto di riferimento alle operazioni militari dei membri del gruppo contro i Cristiani, di altre organizzazioni terroristiche e dei loro leader.

