Armani cresce nei super hotel con Mr. Burj Khalifa

Scritto il 10/01/2026
da Matilde Sperlinga

Joint venture con Symphony Global di Alabbar. Dopo Milano e Dubai apre Riad

C'è un momento, nella storia di ogni grande marchio, in cui l'identità smette di essere soltanto un prodotto e diventa un'esperienza. Armani è uno di quei casi in cui la qualità italiana, cresciuta dentro i confini della moda, ha trovato nuovi spazi per esprimersi perché, quando gli abiti iniziano a stare stretti, l'evoluzione deve passare dalla diversificazione.

È con questa aspirazione che nasce la joint venture con Symphony Global Llc, società di investimento araba guidata da Mohamed Alabbar, il fondatore della società immobiliare che ha progettato il Burj Khalifa, finalizzata allo sviluppo globale degli Armani Hotels & Resorts. Il mondo dell'hotellerie non è una novità per l'azienda fondata a Milano, ma l'accordo è una conferma del ruolo del Made in Italy come sinonimo di qualità oltre il perimetro tradizionale del fashion. La joint venture nasce con l'obiettivo di sviluppare un portafoglio selezionato di hotel, seguendo una strategia di crescita di lungo periodo e criteri rigorosi in termini di design, servizi e posizionamento. Alla base dell'operazione c'è un modello già collaudato: l'Armani Hotel Dubai, all'interno del Burj Khalifa, e l'Armani Hotel Milano che si sono affermati come riferimento dell'ospitalità di lusso, capaci di tradurre l'estetica del marchio in un'esperienza riconoscibile. A questi si aggiungerà nel 2027 il nuovo Armani Hotel a Diriyah Gate, a Riad.

"Questa joint venture si basa su una partnership che ha già dimostrato la sua forza nel tempo", ha dichiarato Giuseppe Marsocci, ad del Gruppo Armani, in linea con la storia industriale del gruppo, da sempre orientato a collaborazioni di lungo periodo e a uno sviluppo misurato, ma costante. La strategia, basata su un accordo ventennale, prevede due strade complementari: accanto all'idea di creare classici hotel di lusso, il progetto propone un vero e proprio lifestyle di alta gamma, pensato per intercettare una clientela più giovane e internazionale. Una diversificazione che riflette l'evoluzione del turismo globale e la capacità di Armani di parlare a pubblici diversi senza mai rinunciare alla propria identità. Anche perché, come ha sottolineato Alabbar, "il vero lusso risiede nel modo in cui le persone si sentono". Ogni progetto sarà sviluppato con il coinvolgimento diretto di Armani in tutte le fasi creative, dall'architettura agli interni, mantenendo quei principi di equilibrio ed eleganza sobria che hanno reso il marchio riconoscibile nel mondo.

In questo disegno, l'ospitalità diventa una forma di racconto, non solo edifici o servizi, ma luoghi capaci di trasformare una visione nata in Italia in alberghi internazionali. È così che il Made in Italy continua a viaggiare: quando l'economia incontra l'immaginazione e il lusso smette di essere un semplice oggetto per diventare un'esperienza.