Emanuele Cappellano, dallo scorso ottobre a capo dell'Europa allargata per Stellantis, ha subito messo in chiaro le cose: "Nell'Ue c'è urgenza di assumere decisioni coraggiose, l'incertezza che si è creata è profonda. Il 2030 è molto lontano, il problema riguarda oggi". Un messaggio preciso alla Commissione Ue con al centro la revisione in corso dei piani di decarbonizzazione che, come esposti a metà dicembre dalla presidente Ursula von der Leyen, sono risultati tutt'altro che soddisfacenti. Cappellano è intervenuto a Bruxelles in occasione del Motor Show che si è aperto ieri. È stata la prima uscita ufficiale dopo l'incarico di occuparsi dell'Europa ricevuto dall'ad di Stellantis, Antonio Filosa.
"Occorre introdurre il concetto di flessibilità nel breve termine - l'avvertimento di Cappellano -: l'Europa deve decidere se proseguire su questa traiettoria, che rischia di essere irreversibile, o se correggere il percorso e renderlo di nuovo attrattivo. Non esiste una sola tecnologia o soluzione unica, nel breve e medio termine non si può parlare soltanto di veicoli elettrici: la chiave si chiama multi-energia. Gli investimenti del gruppo saranno legati anche alle scelte dell'Ue".
Pochi chilometri dividono la sede del Motor Show, nel complesso dell'Expo di Bruxelles, con i palazzi che ospitano la Commissione e l'Europarlamento. Stellantis ha così colto l'occasione per inviare alle istituzioni Ue un messaggio incisivo. È la dimostrazione che, rispetto agli anni con al vertice Carlos Tavares, il gruppo ha cambiato radicalmente visione, piano d'azione e ritrovato il fondamentale feeling con il governo.
"Ora - ha aggiunto Cappellano - stiamo lavorando al nuovo piano industriale che arriverà entro giugno, grazie al quale daremo più chiarezza anche sugli investimenti del gruppo. Il 2025 è stato per noi un anno di transizione, adesso dobbiamo guardare avanti e c'è ottimismo sul 2026. Ma l'Europa deve avere una posizione chiara".
Il prossimo 30 gennaio, intanto, è in programma il primo incontro dell'anno tra i vertici di Stellantis e Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, che Cappellano ha definito "un'ottima opportunità per lavorare sulla competitività", esprimendo al contempo apprezzamento per il sostegno del governo italiano alle misure di tutela per il settore anche in sede europea. E come nodo da scogliere a beneficio del settore, insieme ad altri, il manager ha indicato quello dei costi dell'energia.

