Mercosur, no della Francia. L'Italia ago della bilancia

Scritto il 09/01/2026
da Camilla Conti

Lollobrigida: "Il meccanismo di salvaguardia si attivi con un calo dei prezzi del 5%". Oggi atteso il voto

Mentre i trattori invadevano Parigi, Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia voterà contro l'accordo sul Mercosur malgrado «progressi incontestabili», che vanno «riconosciuti alla Commissione europea». Ma ad essere decisivo oggi, quando si riuniranno i rappresentanti permanenti degli Stati membri nel Coreper, sarà il voto dell'Italia perché senza il suo ok non ci sarà la maggioranza necessaria. Il ministro dell'agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha chiesto e ottenuto dall'Europa garanzie economiche sulla Pac «fino a qualche settimana fa impensabili», ha detto. Quanto al Mercosur, «ancora oggi, però, ci impegniamo a chiedere e ottenere risultati ulteriori per garantire il sistema agricolo italiano ed europeo. L'Italia aveva contribuito ad ottenere tra le altre cose l'adozione di un meccanismo di salvaguardia contro le perturbazioni che l'apertura dei mercati avrebbe potuto creare. Le autorità europee avevano fissato la soglia di entrata in azione di questo meccanismo qualora i prezzi fossero scesi dell'8%. Abbiamo chiesto ufficialmente e contiamo di ottenere, che la soglia scenda al 5% così come anche il Parlamento europeo aveva indicato», ha sottolineato il ministro.

Coldiretti e Filiera Italia ribadiscono, intanto, la loro opposizione alla firma dell'accordo senza reciprocità. Per le due organizzazioni non è sufficiente l'aumento del 33% dei controlli in frontiera proposto dalla Commissione europea che fermerebbero circa il 4% delle merci in ingresso, oggi al 3%, con evidenti rischi per la tutela della salute dei cittadini consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei. Da qui la necessità evidenziata, di riconoscere a Roma, già candidata dal governo, la sede dell'Autorità doganale europea, avendo il primato della sicurezza alimentare e di prevedere fin da subito controlli al 100% degli alimenti provenienti dal Mercosur e da aree a rischio. «Serve inoltre un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza, a partire dall'obbligo di etichettatura con indicazione chiara del Paese di origine su tutti i prodotti alimentari», viene aggiunto.

Nel frattempo, attenzione alle notizie che arrivano dall'altra parte dell'Atlantico: il deficit commerciale americano è calato in ottobre del 39% a 29,4 miliardi di dollari. Si tratta del livello più basso da giugno 2009. Le esportazioni sono aumentate del 2,6% a 302 miliardi di dollari, principalmente a causa di un'impennata delle vendite di oro non monetario e di altri metalli preziosi. Le importazioni sono invece diminuite del 3,2% a 331,4 miliardi di dollari. Gli occhi sono però puntati sulla Corte Suprema che oggi si pronuncerà sull'uso da parte dell'amministrazione Trump dell'International Emergency Economic Powers Act per imporre i dazi. Circa mille aziende si stanno preparando alla battaglia legale per ottenere circa 150 miliardi di dollari per i dazi già pagati dagli importatori, se Trump dovesse perdere. Alcune società, tra cui il colosso italo-francese EssilorLuxottica che è anche produttrice dei Ray-Ban, hanno già intentato azioni legali preventive.