In un contesto di crescenti tensioni internazionali, l'Europa si scopre più vulnerabile. A un mese esatto dall'inizio dell'anno, aperto con la disputa sulla Groenlandia, Moneta scava tra le crepe del sistema europeo e prova a dare risposta alle sfide che incombono su economia, finanza e industria. Al centro del nuovo numero - in edicola domani con Il Giornale, Libero e Il Tempo - c'è l'intervista a Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, che illustra come è cambiato il concetto di difesa e le sfide da vincere. Perché, come spiega, oggi le guerre si combattono anche sul campo digitale. È proprio su questo fronte che suona forte l'allarme della Bce sulla dipendenza tecnologica delle grandi banche Ue da pochi fornitori, tutti americani. Una concentrazione che espone il sistema finanziario e dei pagamenti a rischi cyber e a possibili ricatti geopolitici.
Lo sguardo si allarga poi al commercio e all'industria. Nell'editoriale, il direttore Osvaldo De Paolini mette in guardia da un'altra debolezza strutturale: mentre la Cina avanza conquistando marchi e tecnologie, Bruxelles sembra rispondere soprattutto con regolamenti e burocrazia. In questo scenario si inserisce l'intervista a Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, che indica una strada per difendere il cibo made in Italy dopo gli accordi con India e Mercosur.
A pochi giorni dalla scomparsa di Valentino, Moneta dedica un'inchiesta alla maison fondata dallo stilista, passando al setaccio bilanci e rendiconti finanziari. Ne emerge un ritratto in cui il celebre rosso non è solo una firma estetica, ma colora anche i conti. Il settimanale economico di Editoria Italia mette a confronto investimento immobiliare e azionario attraverso una simulazione dai risultati tutt'altro che scontati. Sul fronte del welfare aziendale, invece, i buoni pasto si rivelano un affare soprattutto per gli intermediari, mentre l'alternativa dell'indennità di mensa in busta paga potrebbe cambiare i conti. Moneta esamina anche una sentenza che potrebbe scatenare uno tsunami: il licenziamento è legittimo se a svolgere la mansione è l'intelligenza artificiale? Per finire, una nota armoniosa con i violini che, in certi casi, possono far vibrare non solo le corde della musica, ma anche quelle del portafoglio.

