Il Tribunale provinciale di Badajoz ha deciso che il processo a carico di David Sanchez, fratello del premier spagnolo, proseguirà, respingendo così la richiesta di archiviazione presentata dalla difesa la scorsa settimana. La Corte ha però deciso di escludere dalle accuse contro Sanchez, quella di aver accettato un incarico illegale perché i termini di prescrizione sono scaduti, riferisce Rtve. Il processo a carico del fratello di Pedro Sanchez ha preso il via giovedì 28 maggio. David Sanchez è accusato di irregolarità per la sua assunzione nel 2017, quando il fratello non era ancora premier, da parte della provincia di Badajoz come coordinatore dei conservatori. Secondo l'accusa la provincia avrebbe creato una posizione di pubblico impiego ad hoc per il musicista. La Procura aveva chiesto l'archiviazione del caso. Insieme a David Sanchez è sotto processo anche l'ex segretario generale del Psoe in Estremadura, Miguel Angel Gallardo, che all'epoca dell'assunzione di David Sanchez era presidente della provincia di Badajoz.
Intanto, a fronte delle inchieste che travolgono il Partito socialista ed ex vertici, fra cui l'ex premier José Luis Rodriguez Zapatero, Pedro Sanchez rilancia ribadendo la volontà di guidare l'esecutivo fino al 2027 e accusando "un'opposizione furba e senza scrupoli" di tentare di far cadere il governo con "falsità e cattive maniere". Intervenendo ieri alla chiusura del Congresso della Gioventù socialista, nel momento di forte tensione politica per le indagini che assediano il Psoe e il suo entourage, Sanchez ha difeso l'operato del partito e dell'esecutivo. "Noi non neghiamo i problemi, ma non si possono ignorare i risultati del Governo. La Spagna avanza da otto anni e l'opposizione vuole fermarla o farla tornare indietro", ha detto riferito al Partido Popular e a Vox, che reclamano le sue dimissioni ed elezioni anticipate. "Continueremo sulla nostra strada fino al 2027 e oltre", ha aggiunto. Sanchez ha sostenuto che il Psoe ha sempre reagito "con fermezza" a "comportamenti contrari ai propri valori", difendendo allo stesso tempo l'eredità dell'ex presidente Zapatero. "L'alternativa è un'opposizione che vuole porre fine a questo governo con falsità e cattive maniere", ha insistito il leader socialista, dirigendosi agli alleati della coalizione progressista Psoe-Sumar, i partiti nazionalisti basco e catalano Pnv e Junts, che assieme a Coaliccion Canaria e anche alla sinistra radicale Podemos, hanno esortato Sanchez a convocare elezioni anticipate, considerando "la legislatura terminata".

