Gli “alieni” di Trump: il sito sugli Ufo che dà la caccia ai migranti

Scritto il 01/06/2026
da Massimo Balsamo

La Casa Bianca lancia Aliens.gov con grafica da fantascienza e mappa degli arresti dell’Ice. Ma dietro il gioco sugli extraterrestri c’è la nuova offensiva sull’immigrazione clandestina

Per qualche ora, in America, qualcuno ha davvero pensato che fosse arrivato il momento degli Ufo. Il nome era quello giusto - Aliens.gov – il tono pure: un video di dieci secondi pubblicato dalla Casa Bianca su X, una frase da fantascienza — “They walk among us”, camminano tra noi — e l’attesa, alimentata da settimane di promesse sui dossier governativi relativi agli oggetti volanti non identificati. Invece, una volta aperta la pagina, gli extraterrestri non c’erano. O meglio: c’erano, ma solo nel linguaggio scelto dall’amministrazione Trump per parlare di immigrazione clandestina.

Il nuovo sito lanciato dalla Casa Bianca è infatti una piattaforma a tema “alieno”, costruita con grafica scura, scritte verdi e richiami da film di fantascienza, ma dedicata agli arresti compiuti dall’Ice. Aliens.gov mostra una mappa interattiva degli arresti, un contatore degli “encounters” e invita i cittadini a segnalare “suspicious aliens” attraverso una linea dell’agenzia federale per l’immigrazione e le dogane. Il gioco di parole è evidente: negli Stati Uniti “alien” è anche il termine legale usato per indicare lo straniero non cittadino. Qui però il confine tra linguaggio burocratico e propaganda politica diventa sottile.

Il sito si presenta con un messaggio teatrale. Per sessant’anni, si legge, il governo americano avrebbe tenuto nascosto un segreto: gli “alieni” avrebbero vissuto nei quartieri, fatto la spesa negli stessi negozi, mandato i figli nelle stesse scuole, conducendo esistenze apparentemente normali. “Con una sola eccezione: non appartengono a questo posto”. Poi la rivelazione: non si parla di creature venute dallo spazio, ma di immigrati irregolari. La pagina aggiunge persino che, se qualcuno assiste a una “Alien abduction”, non deve allarmarsi: l’“alieno” sarebbe in buone mani e verrebbe “restituito” al suo luogo d’origine.

Aliens.gov è stato lanciato giovedì 28 maggio, dopo un annuncio sui social della Casa Bianca. Su X è comparso un video con un cerchio nel grano e la scritta “Loading” impressa sul terreno, accompagnato dalla promessa: “Loading… tonight”. Il giorno successivo, il 29 maggio, chi ha visitato Aliens.gov ha trovato un contatore con oltre tre milioni di “encounters”, incontri o intercettazioni, in continuo aggiornamento. Il dominio Aliens.gov, secondo il database Whois di GoDaddy citato da Usa Today, era stato registrato il 17 marzo 2026. Il lancio si inserisce nella linea politica di Trump, che in entrambe le campagne presidenziali ha promesso di rimuovere milioni di immigrati dagli Stati Uniti e nei comizi non ha lesinato parole forti.

Il gioco sugli Ufo arriva in un momento in cui il tema degli oggetti volanti non identificati è tornato al centro dell’attenzione pubblica. Il mese scorso Trump aveva annunciato che “molte cose” sarebbero arrivate sugli Ufo, mentre il Dipartimento della Guerra ha diffuso una serie di documenti dedicati agli avvistamenti.