BYD ha costruito la sua presenza in Europa partendo dall’auto 100% elettrica, ma è con le ibride plug-in della famiglia DM-i che sta raccogliendo i risultati commerciali più concreti. Il SUV Seal U DM-i è diventato rapidamente uno dei PHEV più venduti in Italia, e con la Seal 6 la casa cinese compie un passo ulteriore: propone una berlina vera, con carrozzeria tre volumi classica o, come nel caso di questo test, una station wagon. La Seal 6 DM-i Touring è un'auto che non cerca di nascondere le sue priorità - spazio, autonomia ed efficienza - e le porta avanti con una coerenza inaspettata. Il design si ispira all'oceano, con linee fluide e una griglia frontale "a onde", e il powertrain Super DM-i promette fino a 1.350 km di autonomia totale dichiarata. La versione Boost di accesso alla gamma, nella carrozzeria Touring, è disponibile a partire da 39.700 euro: un prezzo paragonabile a quello di wagon concorrenti ben più compatte.
Dimensioni e design
La Seal 6 DM-i Touring misura 484 cm in lunghezza, 187,5 cm in larghezza e 150,5 cm in altezza, con un passo di 279 cm. Il peso si attesta intorno ai 1.900 kg, principalmente a causa del pacco batterie da 19 kWh. Pur con quasi cinque metri di lunghezza, la Touring rimane più corta di 6 centimetri rispetto alle attuali Volkswagen Passat Variant e Skoda Superb, ma si posiziona con autorevolezza nel segmento delle wagon familiari premium. Il coefficiente aerodinamico Cx di 0,28 è un risultato notevole per una station wagon di queste dimensioni. Il design del frontale combina forme fluide con linee più decise nel paraurti inferiore, per un look incisivo ma non aggressivo. I fari full LED allungati caratterizzano la parte anteriore, mentre il profilo laterale è slanciato portando lo sguardo fino alla coda. Nel posteriore si distingue per i fanali orizzontali collegati tra loro da una barra luminosa, ma il lunotto è piccolo e penalizza leggermente la visibilità posteriore - limite compensato dalla retrocamera e dai sensori di parcheggio anteriori e posteriori di serie. Complessivamente il design è riuscito, moderno senza essere vistoso, e regge bene il confronto con le concorrenti europee, sebbene pecchi un po’ di personalità e carisma.
Interni e tecnologia
Salire a bordo della Seal 6 Touring è l'esperienza più convincente di tutta la presentazione. L'abitacolo trasmette cura e qualità: la plancia è avvolgente ed elegante, i sedili sono realizzati in pelle vegana, regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati - una dotazione che appartiene solitamente a segmenti superiori. La larga consolle centrale, però, riduce leggermente lo spazio laterale per conducente e passeggero, un compromesso che si avverte nelle sessioni di guida più lunghe. La tecnologia è quella tipica di BYD: un cruscotto digitale da 8,8 pollici - poco configurabile e con alcune scritte piccole che richiedono attenzione - affiancato dal display centrale da 12,8 pollici nella versione Comfort Lite (15,6 pollici nella Comfort). Quest'ultimo è reattivo e gestisce un sistema multimediale intuitivo, con la possibilità di ruotare lo schermo in verticale per un'esperienza da smartphone. Completano il quadro tecnologico la piastra climatizzata per la ricarica wireless dello smartphone, il portellone motorizzato e il volante riscaldabile.
Nella fila posteriore lo spazio è generoso su tutti i fronti - testa, spalle e gambe - favorito dal pavimento piatto senza tunnel centrale, reso possibile dall'architettura ibrida. Il bagagliaio è il vero argomento di questa wagon: 500 litri con i sedili in uso, fino a 1.535 litri abbattendo i sedili posteriori. La soglia di carico è a soli 64 cm da terra, un valore accessibile e apprezzabile nel quotidiano. Lo schienale posteriore si abbatte in due parti tramite levette nelle pareti del baule, ed è presente un sottofondo con vano aggiuntivo e ganci appendiborse integrati nelle pareti laterali.
Prova su strada
Il powertrain Super DM-i abbina un 1.5 benzina aspirato da 98 CV a un motore elettrico da 197 CV, per una potenza di sistema complessiva di 212 CV. La trazione è anteriore mentre il cambio è un e-CVT a rapporto singolo. Nonostante i numeri sulla carta sembrino promettenti, l'auto non deve essere scelta da chi ricerca un carattere grintoso: lo 0-100 km/h dichiarato in 8,5 secondi appare alle volte ottimistico, e la risposta all'acceleratore nei sorpassi e nelle salite tradisce i limiti del cambio a variazione continua. Quando si preme con decisione sull'acceleratore, il 1.5 benzina sale di giri in modo marcato producendo un effetto già noto per queste trasmissioni - il classico "effetto scooter" dei CVT sotto sforzo - che è il principale limite di questa vettura. L'esperienza migliora sensibilmente guidando con dolcezza, dove la fluidità della trasmissione e il silenzio del motore elettrico creano un ambiente rilassante. Lo sterzo è valido, abbastanza corposo e regolabile nella consistenza, e i freni sono ben modulabili, ma le sospensioni risultano un po' rigide sulle sconnessioni, e tra le curve l'agilità non è il punto di forza - inevitabile conseguenza di quasi 1.900 kg da gestire. Seal 6 la si apprezza nei lunghi trasferimenti e nei transitori urbani, laddove la sua meccanica le permette di funzionare egregiamente, con elevati livelli di comfort e di efficienza.
L'autonomia è invece il territorio in cui la Seal 6 Touring esprime il meglio di sé. La batteria da 19 kWh accetta fino a 6,6 kW in corrente alternata e 26 kW in corrente continua, con una finestra di ricarica dal 30% all'80% in circa 23 minuti. Nel test siamo riusciti a percorrere circa 95 km in modalità puramente elettrica con una batteria carica, e a mantenerci costantemente sopra i 16,5 km/l in modalità full hybrid a batteria scarica - leggermente al di sotto dei 20 km/l dichiarati, ma comunque un risultato più che positivo. L'autonomia complessiva ha sfiorato i 1.200 km reali contro i 1.350 dichiarati: in ogni caso, un valore eccezionale per la categoria, ottenuto anche grazie al serbatoio di benzina da 65 litri - molte rivali si fermano a 40. Da segnalare anche la funzione V2L (Vehicle-to-Load) che permette di alimentare dispositivi esterni fino a 3,3 kW direttamente dalla batteria dell'auto.
Prezzi e considerazioni finali
La gamma Seal 6 DM-i Touring si articola su tre versioni: Boost a 39.700 euro, con batteria da 10 kWh e 183 CV; Comfort Lite a 44.400 euro, con batteria da 19 kWh, ricarica in corrente continua e 212 CV; Comfort (da noi provata) a 45.700 euro, che aggiunge lo schermo centrale da 15,6 pollici. Le stesse motorizzazioni sono disponibili anche nella versione berlina, a 1.500 euro in meno. Tutta la gamma beneficia di una garanzia di 6 anni o 150.000 km sull'auto, e 8 anni sulla batteria e sul sistema ibrido - un elemento non trascurabile per chi ragiona sul costo totale di proprietà.
La BYD Seal 6 DM-i Touring è un'auto che va capita nel suo contesto. Non è una wagon sportiva né una gran turismo raffinata: è uno strumento pratico, spazioso ed efficiente, costruito intorno a un'idea semplice e ben eseguita - muoversi il più possibile in elettrico, e quando serve allungare senza ansia grazie al termico. Lo spazio è da primato, la dotazione è ricca per il prezzo e l'autonomia reale è tra le migliori della categoria.

