La Meloni a testa in giù: il manifesto choc dei Carc

Scritto il 30/01/2026
da Giulia Sorrentino

Il partito di estrema sinistra lancia il corteo di domani in sostegno al centro sociale Askatasuna con un volantino di minacce al presidente del Consiglio

La Meloni a teste in giù: è questo il manifesto folle creato dai CARC per lanciare il corteo nazionale di sabato 31 in sostegno al centro sociale Askatasuna, sgomberato a metà dicembre.

“Torino è partigiana, cacciare il governo Meloni”, scrivono allegando le coordinate dei vari cortei che si uniranno per ripartire tutti uniti: non più a piazza Castello, ma a piazza Vittorio Veneto, sempre in centro città. Lo hanno annunciato gli organizzatori, durante una conferenza che si è tenuta davanti a Palazzo Nuovo occupato, spiegando che al momento sono oltre 200 le realtà che hanno aderito alla piattaforma lanciata il 17 gennaio dall'assemblea nazionale, "dalle bocciofile ai centri sociali, dai circoli ai comitati".

Il tutto dopo che Palazzo nuovo è occupato da oltre 48 ore, in segno di protesta contro la decisione della rettrice di impedire la festa del centro sociale (in programma per martedì scorso): “Lei chiude e noi apriamo” è lo slogan che hanno scelto per lanciare la protesta cui hanno aderito sigle come Osa, Cambiare Rotta, Cua. Una piazza, quella di sabato, in cui si uniscono anche le realtà cosiddette propal, dall’Api di Mohammad Hannoun fino a a Gpi (giovani palestinesi italiani) che chiedono anche la liberazione del giordano filo Hamas in carcere con l’accusa di essere al vertice della cupola dell’organizzazione terroristica in Italia.