Non c’è solo Giorgia Meloni nel mirino di Angelo Bonelli. Sì, perché il leader di Avs sembra aver preso anche la tessera dell’opposizione albanese. Attenzione: sempre in chiave anti-governo. Perché attaccare Edi Rama significa colpire Giorgia Meloni. L’unica colpa? L’ardire di dialogare con Palazzo Chigi. E dunque l’Albania viene trasformata nella nuova trincea ambientalista dei giallorossi: Bonelli denuncia concessioni, resort, miliardari americani, presunte svendite di spiagge e isole. E naturalmente, come da copione, riesce a infilare nel discorso anche i centri per migranti voluti dal governo italiano. Perché, come dicevamo, alla fine il punto è sempre quello: attaccare Meloni.
"Il presidente dell’Albania sta vendendo spiagge e isole a Kushner e ad altri miliardari. A Pishë Poro-Narta, area protetta nel delta del Vjosa, sono entrati mezzi pesanti per demolire e costruire; l’isola incontaminata di Sazan, all’interno di un parco marino, è stata ceduta a Jared Kushner, genero di Trump, per un investimento da 1,4 miliardi di dollari destinato alla realizzazione di un resort a cinque stelle”, il j’accuse di Bonelli, che ha poi rincarato la dose: “A Theth, nelle Alpi albanesi, gli abitanti sono scesi in piazza per opporsi alle demolizioni delle loro case. La polizia sta caricando i manifestanti che vogliono difendere il territorio, le spiagge e il patrimonio naturale dalla cementificazione e dalla speculazione edilizia targata Trump. Rama sta vendendo l’Albania ai miliardari e agli interessi privati".
Fin qui una dura requisitoria contro Tirana. Ma Bonelli non si accontenta. In ordine sparso: dall’urbanistica albanese ai migranti, da Kushner alla Meloni, dal turismo di lusso ai centri italiani oltre Adriatico. Un giro largo, larghissimo, pur di tornare al nemico politico di sempre. "Quello che accade in Albania riguarda l’ambiente, la democrazia e la sovranità. Un Paese non può essere messo all’asta pezzo dopo pezzo. E non si può ignorare che Rama ha tratto vantaggi economici e politici anche dall’accordo con il governo Meloni sui centri per migranti, trasformando l’Albania in una piattaforma esternalizzata delle politiche migratorie italiane", l’affondo di Bonelli. Il co-portavoce di Avs evidenzia poi come "Meloni stringe accordi con un governo che vende beni comuni ai miliardari internazionali e monetizza la detenzione dei migranti. Rama è il simbolo di una politica che mette sul mercato territori, diritti e interesse pubblico. Noi siamo dalla parte di chi difende i beni comuni e il patrimonio naturale: va tutta la nostra solidarietà ai manifestanti che stanno resistendo a questa svendita del loro Paese".
Bonelli si erge a difensore delle spiagge albanesi, delle isole albanesi, dei villaggi albanesi e perfino della sovranità albanese. Una passione internazionale improvvisa, che guarda caso si accende quando può essere usata per colpire il governo italiano e si spegne appena il tema non produce dividendi politici a sinistra. La realtà è cristallina: l’Albania è un pretesto per l’ennesimo attacco al centrodestra. Più che ambientalismo, sembra geopolitica da conferenza stampa. E Bonelli più che un parlamentare italiano per un attimo pare il portavoce dell’opposizione albanese.

