Albanese, prove di candidatura con il "film" celebrativo

Scritto il 30/01/2026
da Francesco Giubilei

Esce il documentario sulla discussa relatrice Onu. La sinistra intanto le nega il "premio" a Cesena

Francesca Albanese prepara la sua discesa in campo con un tour in tutta Italia in cui verrà proiettato un film a lei dedicato intitolato «Disunited Nations» (foto). Si tratta di un documentario la cui uscita il 3 gennaio scorso è passata in sordina, realizzato dal regista francese Christophe Cotteret, di cui l'Albanese è la protagonista principale e «attraverso interviste, materiali d'archivio e il dietro le quinte del lavoro diplomatico, il film racconta il difficile equilibrio tra diritto internazionale, informazione e potere, mostrando come l'Onu e la comunità globale appaiano sempre più divise di fronte al conflitto». Prodotto dalla società belga Wrong Men in coproduzione con Cible Prod e Rtbf il film è distribuito in Italia da Mescalito.

La data da cerchiare in rosso è mercoledì 11 febbraio quando è previsto un evento nazionale con la proiezione simultanea nei cinema italiani e una diretta streaming con l'Albanese e Cecilia Strada per «rilanciare un messaggio comune: stop alle bombe sui civili».

Prima di questa data l'Albanese interverrà in varie iniziative tra cui la tre giorni organizzata a Urbino da Anpi, Arci, Unione degli Studenti Universitari e Sinistra per Urbino per la Palestina in occasione della seconda partenza in primavera della Global Sumud Flotilla.

Come spiega al Giornale la senatrice di Fratelli d'Italia Ester Mieli, «apprendo del tour cinematografico dell'albanese d'altronde recita da tanti anni snocciolando menzogne e fake news e sbandierando numeri privi di fonti. Narrazioni costruite per suggestionare più che per informare. Non è un cambio di registro, ma la naturale prosecuzione di una carriera fondata sulla propaganda. La sinistra applaude, come sempre, scambiando l'ennesima messinscena per impegno civile».

L'operazione della relatrice Onu è chiara: dopo essere stata scaricata da gran parte della sinistra che l'aveva presentata come propria paladina, ora cerca di riciclarsi come icona delle componenti più radicali per ottenere una candidatura in vista delle politiche del 2027.

A proposito di sinistra che la scarica, il consiglio comunale di Cesena ieri ha votato contro la mozione di Avs per il riconoscimento della cittadinanza onoraria alla relatrice Onu con la maggioranza di sinistra che, come già avvenuto a Torino e Firenze, si è spaccata. Dopo il caso sollevato nei giorni scorsi a livello nazionale dal Giornale con le prese di posizione del direttore del Museo della brigata ebraica di Milano Davide Romano e del presidente dell'Ucei, l'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, in consiglio comunale solo Avs e M5S hanno votato a favore con il Pd contrario.

Esprimono soddisfazione i parlamentari di centrodestra locali. Per Alice Buonguerrieri di Fdi «sulla mozione Albanese la sinistra a Cesena si spacca, il Partito Democratico si arrampica sugli specchi e lascia sola Avs. Quello stesso Pd che a Bologna ha votato compatto sulla cittadinanza. Una sinistra schizofrenica e divisa ormai su tutto sia internamente sia nei confronti di coloro che dovrebbero essere i loro alleati».

Mentre per Jacopo Morrone della Lega: «Cesena non conferirà la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, personaggio discusso e divisivo di cui sono note le troppe esternazioni intrise di antisemitismo travestito da antisionismo. L'astro del firmamento propal sta sbiadendo, piano piano la verità dei fatti emerge sconfessando la propaganda feroce contro Israele e il popolo ebraico».