Scarperia Fratelli d'Aprilia, l'Italia chiamò. La prima volta di Marco Bezzecchi al Mugello coincide con la prima doppietta della casa di Noale nel Gp d'Italia e con una scia tricolore che gli oltre 178mila presenti nel week end di gara si ricorderanno a lungo. La domenica da incorniciare del Bez, decima vittoria in Motogp, è inaugurata dalle Frecce Tricolori preludio ad un inno di Mameli cantato da Andrea Cioffi, colonna sonora di tutta la giornata. Il leader del mondiale, adesso a +17 su Jorge Martin e +39 su Fabio Di Giannantonio, guidando un'Aprilia dominante vince davanti al compagno di box e alla Ducati di Bagnaia. Prima metà di gara alle spalle di un determinato Pecco, costretto ad un sorpasso all'ultimo giro per restare sul podio rispetto allo scatenato Ogura, risalito dalla tredicesima posizione.
Da lì in poi Bezzecchi inizia presto a capire che sta per arrivare il suo momento: "Il sogno che avevo da quando ho memoria, vincere al Mugello supera tutte le aspettative" l'urlo di gioia appena tagliato il traguardo mentre si gode il bagno di folla con il tricolore al collo e l'abbraccio dell'amico Kimi Antonelli, ad aspettarlo sventolando la bandiera a scacchi: "Mi piacerebbe tanto guidare una Formula 1, ma penso di essere abbastanza scarso, mi accontento di salire con lui alla guida" ride il Bez condividendo il ruolo di chi porta l'Italia dei motori sul tetto del mondo con talento ed entusiasmo contagioso. Un momento magico che il pilota romagnolo si tiene stretto: "Le persone si aspettano tanto e ti danno il loro amore ma senti la responsabilità di non doverli deludere, una pressione enorme quanto una spinta". Marco lo dice con il casco dedicato a Zanardi tra le mani: "Alex è stato un'icona non solo nello sport, ma anche nella vita. Sono rimasto impressionato da cosa ha smosso la sua scomparsa, meritava davvero qualcosa di grande" il messaggio del riminese prima di essere inghiottito dalla festa.
Uno spot mondiale per il motorsport italiano che l'ad di Aprilia Racing Massimo Rivola vuole continuare a coltivare: "La linea che separa gli eroi dai semplici illusi è molto sottile, per questo è importante rimettersi immediatamente alla prova" racconta sorridendo anche per i buoni segnali di Bagnaia promesso sposo del team in una sorta di Italia Spagna che si creerà con le Ducati di Acosta e Marquez, oggi sesto e settimo. Tra una settimana si ricomincia dall'Ungheria, casualità o destino i colori della bandiera sono ancora rosso, bianco e verde.

