In una stagione affollata come questa, le giornate storte capitano. Pochi, però, si aspettavano che l’Inter mettesse una prestazione così rinunciataria nella trasferta sulle rive del Lago di Como per l’andata della prima semifinale di Coppa Italia. L’undici di Chivu ha sbagliato poco ma ha concesso per quasi tutta la partita il pallino del gioco ai padroni di casa. L’undici di Fabregas spinge forte nel primo tempo e crea un buon numero di palle gol, senza, però, riuscire a trasformarne nemmeno una. Ad inizio ripresa una occasione per parte con il palo di Darmian e l’erroraccio di Valle davanti a Martinez poi le squadre preferiscono tirare i remi in barca e rimandare il tutto al ritorno di fine aprile al Meazza.
Il Como domina ma non passa
Il Sinigaglia ospita l’andata della prima semifinale della Coppa Italia con l’undici di Fabregas ansioso di continuare il buon momento e provare a contrastare la marcia trionfale dell’Inter. Considerato che le due città sono separate da una secolare inimicizia, l’atmosfera sulle rive del Lago di Como è subito arroventata, con il pubblico che continua a beccare Bastoni per l’incidente con Kalulu nel derby d’Italia. Le squadre ci mettono una decina di minuti prima di superare la fase di studio con i ritmi che rimangono bassi fino al cambio di passo deciso dal tecnico catalano dei padroni di casa. Se Nico Paz vede arrivare un buon pallone su azione da calcio d’angolo, la conclusione del talentino argentino è da dimenticare. Al 17’ ecco la prima, vera azione per i padroni di casa: quando un errore di Bisseck lancia Vojvoda, l’avanti lariano tira a botta sicura ma il suo tiro è deviato da Carlos Augusto ancora prima di impensierire Martinez. Poco dopo è ancora l’avanti kosovaro a trovarsi davanti al numero uno nerazzurro dopo un bel passaggio di Da Cunha ma il numero uno spagnolo gli dice di no.
Dopo un disimpegno inaudito di Butez che si trasforma in un assist clamoroso per Frattesi sul quale Caqueret riesce a mettere una pezza, il Como alza l’intensità ma senza riuscire a creare vere e proprie palle gol. Ai punti vincerebbero i lariani ma lo spettacolo offerto al pubblico di casa non è certo esaltante. Alla mezz’ora bel lancio di Vojvoda per Nico Paz, che prima di raccogliere il pallone, crolla a terra dopo un contatto sospetto con Bastoni: Di Bello è da quelle parti e decide di non intervenire. La prima occasione importante per il Como arriva al 36’ con la botta dal limite di Nico Paz che costringe Martinez a deviare in tuffo un pallone diretto in fondo al sacco. I padroni di casa dominano in lungo e in largo, giocando spesso di prima e al 42’ sfiorano il vantaggio con un’azione molto bella: Sergi Roberto gira a Nico Paz il lancio lungo di Butez e mette dentro per Vojvoda. Niente male il movimento col quale si libera di Acerbi ed il tiro di esterno che esce di un niente. Alla fine si va negli spogliatoi su uno zero a zero che va stretto ai lariani visto che l’Inter non è riuscita a far altro che difendersi con ordine.
Inter in gestione, Como non punge
Al ritorno in campo, il pubblico del Sinigaglia si accorge presto che sarà un secondo tempo molto diverso da parte della capolista di Serie A: un minuto appena e Darmian va sul fondo e mette un tiro-cross che per un niente non inganna Butez, colpendo il palo vicino. Tre minuti dopo è il Como a sprecare un’occasione d’oro per passare in vantaggio: Vojvoda sfrutta la sovrapposizione di Smolcic per fornire un cross basso perfetto per Valle ma lo spagnolo, a pochi passi dalla linea di porta, riesce a spedire fuori da ottima posizione Al 57’ Chivu decide che è necessario cambiare qualcosa ed opera tre bei cambi: fuori Pio Esposito, Calhanoglu e Darmian, spazio a Thuram, Zielinski ed il recuperato Dumfries. La tripla sostituzione non sembra favorire le azioni offensive degli ospiti ed è qui che la mancanza di Lautaro Martinez e Bonny inizia a farsi sentire pesantemente. Momento non molto spettacolare della partita, con il Como un po’ stanco e l’Inter che sembra accontentarsi di difendere il risultato senza spingere troppo per arrivare alla vittoria.
I ritmi molto rilassati vanno benissimo agli ospiti e Chivu ne approfitta per cambiare Darmian con Dumfries: Fabregas richiama in panchina Sergi Roberto per dare una ventina di minuti a Diao. L’ultimo terzo della partita vede il Como continuare a cercare varchi nella retroguardia nerazzurra che, almeno finora, ha concesso poco o niente. Da Cunha fa una bella sponda in area per Diao ma il nuovo entrato, nell’anticipare Acerbi, controlla male il pallone che finisce sul fondo. Secondo tempo davvero soporifero, con le squadre che non sembrano avere intenzione di sbilanciarsi per andare a caccia della vittoria: a parte le occasioni capitate sui piedi di Darmian e Valle, i due portieri sono rimasti per gran parte del tempo inoperosi. All’81’ si vede in avanti l’Inter con una bella giocata di Thuram che agevole l’inserimento per Frattesi: l’ex Sassuolo, però, viene fermato dalla difesa al limite dell’area dei padroni di casa. I due tecnici si giocano le ultime carte nel finale: Chivu inserisce Mkhitaryan per Frattesi mentre Fabregas mette Douvikas e Baturina per Nico Paz e Caqueret.
Il tabellino
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle (79’ Moreno); Perrone, Sergi Roberto (70’ Diao); Vojvoda (79’ Van der Brempt), Da Cunha, Caqueret (86’ Baturina); Nico Paz (86’ Douvikas). Allenatore: Cesc Fabregas
INTER (3-5-1-1): Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian (57’ Dumfries), Frattesi (85’ Mkhitaryan), Calhanoglu (57’ Zielinski), Sucic, Carlos Augusto; Diouf (68’ Luis Henrique); Esposito (57’ Thuram). Allenatore: Cristian Chivu
Marcatori: -
Ammoniti: -
Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi)

