Ne rimarrà uno solo. In tutti i sensi. Uno come colui che andrà sedersi a giugno sulla panchina della Nazionale. I nomi più gettonati e sognati sono quelli di Antonio Conte e Max Allegri, il cui futuro rispettivamente alla guida di Napoli e Milan è tutt'altro che scontato.
Partiamo dai Campioni d'Italia in carica: appuntamento a fine maggio tra il presidente De Laurentiis e l'allenatore salentino per capire se ci sia ancora identità di vedute su progetti e programmi per proseguire insieme. ADL vorrebbe sapere il prima possibile i piani di Conte, così da potersi regolare di conseguenza nell'eventuale caccia al sostituito. Buona parte dei tifosi sogna il ritorno di Maurizio Sarri (sotto contratto fino al 2028 con la Lazio, anche se il feeling col presidente Lotito appare ai minimi termini); mentre la dirigenza partenopea sta valutando con attenzione i nomi di Enzo Maresca (nel mirino anche del Manchester City, qualora Pep Guardiola dovesse lasciare), Vincenzo Italiano e Max Allegri. Gli ultimi due sono stati corteggiati da ADL a più riprese in passato. Ecco perché non va escluso un ritorno di fiamma.
A proposito del tecnico livornese: quest'ultimo chiede 6 acquisti in estate (almeno 4 titolari: un centrale, un centrocampista e due attaccanti, oltre a un'altra punta e un esterno) e ormai vede il proprio rapporto con il Ceo Giorgio Furlani sempre più sfilacciato, dopo che l'unico dirigente rossonero con potere di firma l'ha totalmente ignorato sul mercato invernale. Motivo per cui Allegri per restare chiede di avere autonomia e voce in capitolo in sede di campagna acquisti, altrimenti - nonostante un contratto fino al 2028 (salirà da 5 a 6 milioni annui in caso di Champions, visto che scatterà il bonus da 1 milione) - si guarderà intorno. Furlani, invece, si aspettava un Milan più competitivo in chiave scudetto, non avendo il Diavolo le coppe e un gioco più spettacolare. Ecco perché strizza l'occhio a Italiano (era la sua prima scelta già un anno fa) e Palladino (sta prendendo tempo con l'Atalanta in merito al rinnovo fino al 2029 per capire come si evolverà il giro panchine delle big). Va tenuto d'occhio soprattutto il nome dell'allenatore del Bologna, che scalpita e si sente pronto per fare il grande salto in un top club. Italiano è molto apprezzato anche da quel Tony D'Amico che potrebbe rimpiazzare Tare come ds, se Cardinale dovesse optare per la linea Furlani. Il dirigente pescarese è in lizza pure con Cristiano Giuntoli per sostituire Massara alla Roma, dove i Friedkin sembrano orientati ad appoggiare Gian Piero Gasperini nella guerra tra il tecnico e il Senior Advisor Claudio Ranieri, che potrebbe finire in FIGC in caso di rottura. Anche nella Capitale e in casa rossonera tra i due litiganti ne rimarrà uno solo.

