"Nel 2026 svolta sulla sicurezza. I magistrati rendono vana l'azione di agenti e Parlamento"

Scritto il 10/01/2026
da Massimiliano Scafi

La premier alla stampa parlamentare "Il focus del governo sarà sulla crescita. Salvini e Tajani stanno facendo un grande lavoro, sono fiera di loro"

E il Quirinale? Nella prossima legislatura avrà l'età, forse pure i numeri politici: dica la verità, almeno un pensierino ce l'ha fatto. Giorgia ride. Macché, "piuttosto mi piacerebbe andare a lavorare con Fiorello, a pagamento". Insomma, ragazzi, no, "non voglio salire di livello, mi basta e mi appassiona quello che sto facendo, e se sarò ancora qui dipenderà dal voto degli italiani". Anche perché "i miei rapporti con il presidente della Repubblica sono ottimi". Certo, "non siamo sempre d'accordo su tutto, come è normale che sia", succede anche con i leader europei e perfino con Donald Trump. "Ma c'è una cosa che fa la differenza, quando si tratta di difendere gli interessi italiani Sergio Mattarella c'è e questo vale tutto. Lui ha cuore il Paese e aiuta a rafforzare i valori nazionali". E traccia "la linea di politica estera che noi seguiamo, con Ue e Nato come pilastri".

Quasi tre ore di botta e risposta, quaranta domande, alcune goffe alcune buffe alcune aggressive, pochissime scaramucce nella conferenza stampa di inizio anno. Giorgia Meloni mantiene un tono istituzionale, ecumenico, del genere "serenità al potere" mostrandosi piuttosto salda a Palazzo Chigi e capace di assorbire le differenze di vedute con la Lega su aspetti dell'economia e sugli aiuti all'Ucraina. Elogia gli alleati, "il centrodestra non è una caserma, Salvini e Tajani stanno facendo un grande lavoro, sono fiera dei vice premier" e ringrazia addirittura l'opposizione per il dialogo in questi giorni sul rogo di Crans e spera in una collaborazione con il centrosinistra per una nuova legge elettorale. Altrimenti ci penserà la maggioranza.

Ucraina - "Salvini non è filo putininano, la coalizione è solida, il dibattito è positivo e io ascolto tutte le valutazioni". Pure quelle di Vannacci? "Qualcuno auspicava che il decreto sull'Ucraina non ottenesse i voti in Parlamento e mi stupisce che una simile riflessione arrivi da un generale. I soldati dovrebbe sapere bene quanto conti la deterrenza per costruire la pace". Via libera alle iniziative dei Volenterosi, però nessuno stivale italiano sul campo, "non c'è un'opzione con un ombrello delle Nazioni Unite". E anche "il Pd era d'accordo, se ha cambiato idea presenti una mozione". E comunque, fatto salvo il sostegno a Kiev, è giunta l'ora di trattare con il Cremlino. "Credo sia arrivato il momento che l'Europa parli con la Russia, altrimenti il nostro contributo sarà limitato". Ma non bisogna presentarsi in ordine sparso, "altrimenti si farebbe solo un favore a Putin, per questo sono favorevole a un inviato speciale Ue". Quanto a un futuro rientro di Mosca nel G8, "mi pare davvero prematuro parlarne".

Sinistra - "Una sua parte sta sempre dalla parte sbagliata della storia", dice la premier. Vale per il Venezuela. "Mi ha fatto specie vedere una manifestazione sindacale per sostenere un regime dove esiste una povertà dilagante. Surreale che degli italiani di estrema sinistra spieghino a dei venezuelani cosa vuol dire essere venezuelani". Quanto a Trentini, "seguiamo il caso da 400 giorni". Vale pure per i fondi per i palestinesi girati ad Hamas. "È stato sottostimato il fenomeno Hannoun, di fronte al quale venivano stesi tappeti rossi. Chi lo segnalava è stato tacciato di islamofobia". Ci sono state persino delle "gravi" proteste. "Assurdo. Come se io accusassi la sinistra di complicità con l'attentato del 7 ottobre. Sono una persona seria e non lo faccio". La questione mediorientale "non è sparita dai radar, i carabinieri sono pronti a formare e istruire le forze di sicurezza palestinesi".

Donald - Ebbene sì, ci sono "molte cose su cui non vado d'accordo con Trump". Ad esempio, "ritengo che il diritto internazionale vada ampiamente difeso". Oppure, sulla Groenlandia. "Ha modi assertivi, però non credo in un'azione militare Usa verso un Paese Nato e Ue". Le chiedono di prendere le distanze. "Che dovrei fare? Uscire dall'Alleanza Atlantica? Cacciare i soldati americani? Assaltare i McDonalds?".

Toghe - Focus sulla sicurezza, il 2026 sarà l'anno del cambio di passo, promette. Dalle baby gang ai maranza alle migrazioni. Reati già calati, peccato che "talvolta i giudici rendano vano l'impegno del Parlamento e delle forze dell'ordine e mettano a rischio la sicurezza". E cita una serie di rilasci facili, mentre "dobbiamo remare nella stessa direzione". Quanto al referendum, è la magistratura a delegittimare se stessa come nelle campagne nelle stazioni. "Chi ha nel suo dna la ricerca della verità non può scrivere menzogne".

Crans - Basta definirla una disgrazia. "È il risultato di troppe persone che non hanno fatto il proprio dovere per soldi facili. Le responsabilità vanno perseguite, se qualcuno è scappato con la cassa bisogna essere implacabili". L'avvocatura dello Stato è in campo. "Le famiglie non saranno lasciate sole, hanno la mia parola".

Referendum - C'è l'annuncio ma non l'ufficialità: "Quella del 22-23 marzo è la data più ragionevole e probabile. Il prossimo cdm deciderà".