Ben Affleck e Matt Damon litigano per un pugno di soldi (sporchi)

Scritto il 10/01/2026
da Sara Frisco

In "The rip" sono due agenti che si ritrovano in mano 20 milioni di dollari. E cedono alla tentazione

Ben Affleck e Matt Damon sono uniti da un’amicizia che è iniziata da ragazzi, da quando entrambi, cresciuti a Cambridge nel Massachusetts, scoprirono di avere una grande passione per il mondo della recitazione. Pochi anni dopo misero insieme, in un conto comune, i pochi soldi che avevano e tentarono la fortuna a Hollywood. Andò bene, nel 1998 vinsero l’Oscar per la migliore sceneggiatura con Will Hunting, Genio ribelle e da allora carriera e vita personale dei due sono corse parallele su binari piuttosto solidi, anche se con qualche alto e basso. Ben Affleck ha vinto un secondo Oscar per Argo , da lui prodotto e diretto, Matt Damon è stato molte volte candidato come migliore attore. «Ben è uno dei pochi amici che mi conosce prima di tutto questo», ha detto Matt Damon, sottolineando la solidità del loro rapporto.

Ogni tanto tornano a lavorare insieme. Dopo Will Hunting , lo hanno fatto in Dogma , Jersey Girl , The Last Duel , di Ridley Scott, Air – La storia del grande salto , diretto dallo stesso Affleck, e ora tornano dal 16 gennaio su Netflix con The Rip – Soldi Sporchi , storia poliziesca scritta e diretta da Joe Carnahan, che sonda i labili confini che spesso toccano i mondi delle guardie e dei ladri, dei tutori della legge e di chi invece la legge la infrange. «Da fuori, a guardare da lontano, sembra semplice - dice il tenente Dane Dumars, interpretato da Matt Damon, nel trailer appena uscito - il denaro, lo conti e lo consegni. Da dentro, è diverso». Soprattutto quando quel denaro supera i 20 milioni di dollari e la scoperta diventa una responsabilità enorme per la Squadra Antidroga Tattica della Contea di Miami-Dade. «A Miami devi contare i soldi sul posto, così tutti sanno esattamente quanto ce n’è, e non diventa possibile nasconderne nulla», racconta Damon. E così, per Dumars e il

suo partner, il sergente J.D. Byrne (Ben Affleck), l’operazione diventa un problema. «La domanda è inevitabile: cosa fai quando ti trovi di fronte a una tentazione così enorme? - dice Affleck -. Che cosa significa tutto quel denaro per te? Com’è vederlo così da vicino? E poi, di chi ti puoi fidare fra i tuoi colleghi?». Il titolo, The Rip , traducibile con «lo strappo», è significativo perché indica il danno che la polizia infligge ai criminali sequestrando grandi quantità di denaro o droga, ma anche la lacerazione interna fra i poliziotti, tentati dall’avere davanti, a disposizione, enormi somme.

Dumars e Byrne devono affrontare poi anche complicazioni nel loro rapporto personale. Il dipartimento di polizia sta per implodere dopo che un criminale, che ha ucciso l’amato capitano della squadra, accusa i poliziotti di corruzione. «Dopo quei fatti c’è bisogno di un capo, Dumars viene promosso continua Affleck – i due sono stati pari grado per tutta la carriera, e ora uno di loro è salito nella scala gerarchica». Una situazione che genera risentimento e mancanza di fiducia. Non solo, gli attacchi al successo della missione arrivano anche da fuori, con telefonate minacciose e luci dei portici nel quartiere che lampeggiano in codice Morse. I criminali fanno chiaramente intendere che sono disposti a tutto pur di rientrare in possesso di quei 20 milioni di dollari. «I poliziotti sanno che quasi certamente si tratta di soldi dei cartelli, appartenenti a persone estremamente pericolose che verranno a riprenderselo dice Damon - . Il tempo stringe e devono iniziare a pensare a come difendere il posto in cui si trovano, perché non possono semplicemente andarsene». La tensione sale e l’unico sollievo per lo spettatore è rappresentato da un cane antidroga, anche lui fornito di giubbotto antiproiettile perché «stanno arrivando

i cattivi e sono tutti un possibile bersaglio - spiega lo sceneggiatore e regista Joe Carnahan –, non sanno davvero di chi potersi fidare, nemmeno tra loro».

Seguiranno sparatorie, inseguimenti in auto e scontri a fuoco sui tetti, un concentrato di adrenalina che apre la stagione degli action- movie a Hollywood e che prende spunto da un fatto vero, Joe Carnahan, infatti, ha raccontato che l’idea per il copione nasce da un’esperienza vissuta. «Una storia profondamente personale capitata a un mio amico capo della squadra tattica narcotici del dipartimento di polizia di Miami-Dade».